NAPOLI, 15 GIU - La Corte d'Appello di Salerno, rigettando l'appello proposto dal pm, ha confermato l'assoluzione dall'accusa di bancarotta fraudolenta patrimoniale distrattiva impropria, di Piero De Luca - parlamentare Pd e segretario campano del partito - nel procedimento sul fallimento della Ifil. "La decisione conferma integralmente, per la posizione dell'onorevole De Luca, - spiega l'avvocato e professore Andrea R. Castaldo - la sentenza emessa dal Tribunale di Salerno il 14 febbraio 2024, che aveva già escluso ogni responsabilità penale dell'imputato". Durante il giudizio di appello, la difesa di Piero De Luca ha evidenziato "l'assoluta insussistenza degli elementi costitutivi del reato contestato, sia sotto il profilo oggettivo, sia sotto il profilo soggettivo, sottolineando l'assenza dell'asserito pregiudizio alle ragioni creditorie. È stata altresì ribadita l'infondatezza dell'ipotesi accusatoria relativa alla presunta qualità di socio occulto della società fallita, già esclusa dal Tribunale e sostanzialmente abbandonata anche nel corso del giudizio di appello". La motivazione della sentenza sarà depositata nel termine di novanta giorni.
Bancarotta fraudolenta, assoluzione anche in appello per Piero De Luca
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