Italia e Estero

Anpi, 'parrocchia revoca la concessione spazi per Pastasciutta antifascista'

ASCOLI PICENO, 13 LUG - Il Consiglio parrocchiale della chiesa dei Frati ha deciso di revocare la concessione degli spazi per la tradizionale "Pastasciutta Antifascista", in programma il prossimo 26 luglio ad Ascoli Piceno. La decisione, promossa dall'Anpi insieme al Collettivo Caciara e il panificio l'Assalto ai forni di Lorenza Roiati, scrive il Collettivo Caciara, "è arrivata in seguito a pesanti pressioni di una parte di parrocchiani, che hanno considerato 'inopportuna' la presenza della parola 'Antifascista' sulla locandina. "L'antifascismo non può essere ridotto a una mera opinione di parte, né tantomeno a una formula divisiva", la presa di posizione netta e carica di amarezza, del Comitato Provinciale dell'Anpi di Ascoli, che critica la decisione del Consiglio parrocchiale. Due anni fa l'imprenditrice ascolana Roiati era stata identificata dalla polizia dopo aver esposto fuori del panificio uno striscione con la scritta "25 Aprile, buono come il pane bello come l'antifascismo". L'evento, spiegano i promotori, si è visto sbarrare le porte proprio a causa dell'aggettivo "antifascista", giudicato non idoneo e fonte di potenziale contrapposizione. Per l'Anpi non si tratta di un semplice intoppo logistico, ma di "un segnale preoccupante che colpisce al cuore l'architettura dei valori democratici del Paese". "L'antifascismo - ricorda l'Associazione - non appartiene a una singola fazione politica, ma costituisce il presupposto storico e giuridico della Repubblica Italiana"; "senza la Resistenza non esisterebbero la Carta costituzionale, il suffragio universale, il pluralismo e le libertà di cui oggi tutti beneficiano".

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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