Italia e Estero

Anp, a Gaza 400.000 sfollati in aree a forte rischio per le inondazioni

ROMA, 08 NOV - "Oltre 400.000 palestinesi sfollati" vivono nella Striscia di Gaza in aree particolarmente a rischio per le inondazioni in quanto vulnerabili ad allagamenti, all'accumulo di acqua piovana oppure perché situate in prossimità della costa: è la stima del ministero degli Esteri di Ramallah, gestito dall'Autorità nazionale palestinese (Anp). Che ha aggiunto come, dati i gravi allagamenti riportati dalla Striscia nelle ultime ore, "la crisi in corso potrebbe trasformarsi in una catastrofe ancora più grave". In un comunicato ripreso dall'agenzia Wafa, l'Anp ha sottolineato "che quasi due milioni di palestinesi vivono in circa 270.000 tende e siti di sfollamento nei governatorati della Striscia di Gaza. E che "tra il 60% e l'85% delle tende è ormai deteriorato e inagibile dopo quasi tre anni di genocidio e continui sfollamenti forzati". Per questo, il ministero di Ramallah ha lanciato un appello alla comunità internazionale, all'Onu e alle ong perché "intraprendano un'azione immediata e coordinata per salvare vite umane nella Striscia di Gaza e affrontare il peggioramento della crisi umanitaria e ambientale con l'arrivo dell'inverno". Un appello all'azione è arrivato anche dall'Onu, attraverso l'Ufficio per il coordinamento degli affari umanitari nei Territori palestinesi occupati. "Le piogge sono ormai iniziate a Gaza, allagando i rifugi e mettendo le persone in pericolo immediato. Le organizzazioni umanitarie si sono mobilitate rapidamente, ma le scorte disponibili sono insufficienti. È necessario consentire subito l'ingresso dei beni di prima necessità per affrontare l'inverno. Servono urgentemente maggiori finanziamenti umanitari", si legge.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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