PALERMO, 09 MAG - Era il 9 maggio del 1978 quando fu assassinato Peppino Impastato, militante e attivista di sinistra, fondatore di radio aut da cui lanciava strali contro la mafia di Cinisi (Palermo). A ricordarne la figura nel giorno del 48/o anniversario della delitto ordinato ed eseguito da Cosa nostra, è il presidente della commissione antimafia in Sicilia, Antonello Cracolici (Pd). "L'omicidio di Peppino Impastato ha contributo a cambiare l'approccio dell'opinione pubblica e, molti anni dopo, anche quello dello Stato nei confronti della mafia, la cui esistenza, fino ad allora, veniva negata - dice - Oggi ricordiamo le idee di Peppino, un giovane che, con le sue battaglie, ha trasformato il volto della Sicilia". "Ma 48 anni dopo quel delitto -aggiunge Cracolici - abbiamo il dovere di non sottovalutare quello che sta avvenendo nelle nostre città, con il rumore delle armi che torna a scuotere le nostre piazze. Riconosciamo nei soggetti della cronaca nera gli stessi nomi e cognomi di ieri — figli e nipoti di allora — che perpetuano una continuità di sangue che è il pilastro della cultura mafiosa. Una continuità quasi 'dinastica' che non possiamo permetterci di ignorare".
Anniversario Impastato, per Antimafia le sue battaglie hanno cambiato la Sicilia
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