Dal Misa al Nevola. Da un ponte sotto al quale enormi tronchi ostruivano il deflusso del fiume che sommerso Senigallia ai gorghi del corso d’acqua che tra Barbara e Castelleone di Suasa ha strappato il piccolo Mattia dalle braccia della mamma (ne scriviamo a lato).
É la geografia minima delle ultime 24 ore vissute in terra marchigiana dai cinque vigili del fuoco bresciani partiti assieme a quattro colleghi di Mantova per prestare aiuto alla popolazione colpita dall’impressionante ondata di maltempo. Il gruppo di specialisti di soccorso in ambiente fluviale ha operato quasi ininterrottamente dalle 2 della notte tra giovedì e venerdì, prima per soccorrere chi era bloccato in casa da fiumi di fango, poi per rimediare ai guasti causati dalla furia dell’acqua.




