Alessandro Sandrini, rapito al confine tra Siria e Turchia nel 2016, è stato liberato dal «governo di salvezza», gruppo antigovernativo della zona di Idlib, in Siria.
Lo hanno annunciano le stesse forze pubblicando le foto dell'italiano sui social e affermando che il bresciano era nelle mani di una banda criminale.
La famiglia ha successivamente confermato la notizia. «Confermo, mio figlio è libero si trova ancora in Siria, ma nelle mani dei nostri carabinieri», ha detto il padre, Gianfranco Sandrini.
«Sono felicissimo - ha aggiunto - è la fine di un incubo. Adesso sto andando a Roma, spero di potergli parlare al telefono stanotte».



