Italia e Estero

ActionAid, 134.549 migranti accolti a fine 2024, pari allo 0,23 della popolazione

ROMA, 28 APR - Il sistema di accoglienza italiano riproduce un'emergenza interna di anno in anno, voluta dalle scelte pubbliche, in assenza di arrivi di migranti da "invasione". Gli accolti a fine 2024, 134.549 persone, sono lo 0,23% della popolazione italiana. Grandi centri e sovraffollamento, crescita dei gestori profit, servizi per l'integrazione ridotti, aumento elevato della prima accoglienza, diminuzione dei controlli delle prefetture e mancata protezione dei minori soli. Queste le conseguenze di uno stato "eccezionale" trasformato in regola, che penalizza i più vulnerabili. A dirlo è ActionAid attraverso il report "La Frontiera, ovunque. Centri d'Italia 2026", realizzato in colloborazione con Openpolis, che ricostruisce quanto accade nei Cas-Centri di accoglienza straordinaria, centri governativi e Sai-Centri degli enti locali con dati inediti riferiti alle persone accolte in Italia sulla base di oltre 70 procedure di richiesta a ministeri e Prefetture. "I decreti del Governo Meloni in quattro anni hanno trasformato l'accoglienza - afferma Fabrizio Coresi, esperto Migrazioni ActionAid - in un mero dispositivo di filtro e contenimento. L'applicazione del Patto europeo su Asilo e migrazione è già iniziata, e i dati lo mostrano. Tra il 2021 e il 2024 la capienza della prima accoglienza sale da 3.460 a 6.357 posti (+83,7%), e gli hotspot passano da 3 a 11 strutture. L'opacità è parte dell'approccio del governo, che rende meno visibili le conseguenze delle scelte amministrative sulla vita delle persone". Secondo i dati del report, nel 2024 i Cas ospitano 96.738 persone, pari al 71,9% del totale. Il Sai si ferma al 24,7% e la prima accoglienza al 3,4%.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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