Italia e Estero

Accoltellò Selmin fuori dal Rigamonti, 30 anni dopo di nuovo in carcere

Il 20 novembre 1994 un gruppo di tifosi della Roma aggredì l'allora vicequestore di Brescia, oggi uno di loro arrestato per maltrattamenti
Andrea Cittadini

Andrea Cittadini

Vicecaporedattore

I tifosi sugli spalti del Rigamonti il giorno dell'accoltellamento - Foto New Eden Group © www.giornaledibrescia.it
I tifosi sugli spalti del Rigamonti il giorno dell'accoltellamento - Foto New Eden Group © www.giornaledibrescia.it

Per il mondo del calcio bresciano fu uno dei giorni più neri della storia. Il 20 novembre 1994 quando fuori dallo stadio Rigamonti, che ospitava la partita di Serie A tra Brescia e Roma, venne accoltellato l’allora vicequestore di Brescia Giovanni Selmin. Furono i tifosi giallorossi a colpire Selmin che si salvò dopo il trasporto in ospedale. Del gruppo faceva parte anche un uomo, oggi 54enne, finito nuovamente nei guai con la Giustizia: si tratta di Massimiliano D'Alessandro detto «Er polpetta», all'epoca storico capoultrà giallorosso.

È stato arrestato su ordinanza di misura cautelare in carcere, con l’accusa di maltrattamenti in famiglia anche in presenza di minori.

Le indagini sono scaturite dalle dichiarazioni della moglie legalmente separata che, in sede di denuncia, ha raccontato delle vessazioni psicologiche e fisiche che avrebbe subito nel corso del matrimonio, estese anche ai due figli minori. Oltre alla condanna a quattro anni per l’accoltellamento nel 1994 dell’allora vicequestore Selmin, l’uomo ha precedenti per furto, rapina, detenzione abusiva di armi e spaccio reiterato di sostanze stupefacenti.

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Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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