Italia e Estero

A settembre l'udienza in Cassazione per la riduzione di pena a Cosentino

CASERTA, 20 MAG - La Corte di Cassazione ha fissato per il prossimo 9 settembre l'udienza in cui deciderà in modo definitivo sul ricorso della Procura generale di Napoli contro la riduzione della pena carceraria all'ex sottosegretario Nicola Cosentino, attualmente detenuto al carcere di Spoleto per scontare due condanne definitive per un totale di 14 anni per i reati di concorso esterno in camorra (10 anni) e corruzione (4 anni). Una riduzione di un anno e due mesi disposta nei giorni scorsi dalla Corte di Appello di Napoli su istanza dell'avvocato di Cosentino, Dario Vannetiello, che permetterebbe già oggi all'ex sottosegretario all'Economia del Governo Berlusconi di poter usufruire di benefici penitenziari quale l'affidamento in prova ai servizi sociali, dovendo Cosentino scontare un residuo inferiore ai quattro anni di pena. Accanto al ricorso della Procura generale di Napoli, lo stesso avvocato Vannetiello ha poi presentato un suo ricorso alla Cassazione per ottenere un'ulteriore sconto di pena. In attesa che si pronunci la Suprema Corte, l'ordinanza dei giudici di secondo grado che riduce la pena a Cosentino - è stata riconosciuta per l'ex politico la sussistenza della continuazione tra il reato di concorso esterno in associazione mafiosa e quello di corruzione - è immediatamente esecutiva; e lo stesso procedimento relativo all'affidamento a breve arriverà al vaglio del Tribunale di sorveglianza di Perugia. Vicissitudini giudiziarie che, dunque, per Nicola Cosentino potrebbero finire entro breve tempo - l'ex politico di Casal di Principe ha già scontato oltre sette anni tra carcerazione e domiciliari in sede cautelare e preventiva e detenzione post sentenza - così come sembrano essere lontani i tempi bui per la famiglia dell'ex sottosegretario, la cui nota azienda di carburanti Aversana Petroli è stata di recente ammessa a Confindustria Caserta, diventandone un nuovo associato. Una decisione, quella dell'associazione guidata dal presidente Luigi Della Gatta, su cui c'è stata discussione all'interno dell'associazione; non tutti infatti erano d'accordo ad ammettere l'azienda di famiglia dei Cosentino, facente capo da sempre a Giovanni, fratello di Nicola, ma che ora sarebbe passata in mano ai figli. E' prevalsa la linea di dar fiducia alle giovani generazioni della famiglia Cosentino, considerando anche la circostanza che Giovanni, come lo stesso Nicola e l'altro fratello Antonio, sono stati tutti assolti definitivamente dal processo cosiddetto "Carburanti", che riguardava proprio l'Aversana Petroli.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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