Restare adulti anche quando i bambini sono esasperanti

A volte sono esasperanti. Ma sono il futuro, ciò che di più prezioso abbiamo, e dobbiamo averne cura. I bambini vanno educati, protetti, anche da loro stessi. I temi sensibili a cui sono e vengono esposti si moltiplicano, dal bullismo al digitale passando per la parità di genere. Non sempre per loro è facile comprenderli, cruciale è l’esempio che dà l’adulto.
Questa settimana un bidello ha alzato le mani su un bambino di 10 anni, colpevole di averlo colpito con un pacca. Il bambino per primo ha senza dubbio esagerato, ma è preoccupante leggere commenti che giustificano la reazione dell’adulto, esasperato, certo, dall’atteggiamento degli alunni. Ci sono limiti che non possiamo permetterci di superare, tra cui quello di legittimare la violenza su un bambino, soprattutto nell’ambiente in cui, dopo la propria casa, dovrebbe trovarsi più al sicuro: la scuola.
Scrivono in molti che la colpa è dei genitori, forse dimenticando la propria infanzia e la responsabilità, che dovrebbe tornare a essere collettiva, dell’educazione dei giovani. Va anche ricordato che ci sono strumenti – non violenti – per arginare i comportamenti sbagliati in ambito scolastico, che vanno dalle note disciplinari alle sospensioni. Anche in questo caso, la responsabilità resta degli adulti.
Riproduzione riservata © Giornale di Brescia
Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato
@News in 5 minuti
A sera il riassunto della giornata: i fatti principali, le novità per restare aggiornati.
