C’è un momento, in certi giugno bruxellesi, in cui le agende istituzionali e quelle artistiche si incrociano in modo quasi imprevisto. Quest’anno quell’incrocio ha un nome preciso: Angelo Gregorio. Musicista italiano originario di Salerno, direttore artistico, figura da tempo radicata nel tessuto culturale del Belgio. Dodici giorni che attraversano registri diversissimi, dalla diplomazia all’Istituto Italiano di Cultura, dai vertici europei alla piazza popolare di un quartiere multiculturale.
Comunicato Stampa: Angelo Gregorio a Bruxelles: jazz, diplomazia e identità italiana

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