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Relio «accende» la luce del sole sopra ogni tavolo grazie alla scienza

La startup fondata dal bresciano Marco Bozzola produce lampade modulari e open source
Marco Bozzola con il kit di Relio2, lampada scientifica alimentata tramite porta usb - © www.giornaledibrescia.it
Marco Bozzola con il kit di Relio2, lampada scientifica alimentata tramite porta usb - © www.giornaledibrescia.it
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Un liutaio cremonese che fabbrica un violino, un videomaker che crea spot pubblicitari, un istituto di conservazione di beni culturali che restaura un dipinto del XV secolo.

Tutte realtà e figure professionali molto diverse tra loro ma che hanno in comune una cosa apparentemente semplice: per svolgere le loro attività hanno bisogno di una corretta illuminazione.

Apparentemente, perché avere a disposizione la sorgente di luce adatta a ciò che si deve fare non è facile. Ispirato da ciò Marco Bozzola, imprenditore bresciano di 34 anni, ha inventato Relio: un dispositivo che sembra in tutto e per tutto una piccola lampadina con alimentazione usb, ma che in realtà è un illuminatore scientifico in grado di rendere i colori con la stessa qualità della luce del sole. Versatile e così compatto da starci in una tasca, dietro un prodotto come Relio ci sono anni di ricerca e sviluppo.

«L’idea è nata da una passione personale - racconta Bozzola -. Fin da piccolo la luce mi ha sempre affascinato. E dall’avvento dei led mi sono tenuto al passo con le evoluzioni tecnologiche».

La prima versione di Relio fa la sua comparsa nel 2014 e sulla piattaforma di crowdfunding KickStarter raccoglie 54mila sterline. Un successo che ne permette produzione e distribuzione in tutto il mondo: «A oggi esistono 5mila esemplari utilizzati nei settori più disparati, dal film-making al restauro - continua -. Ma a rendermi più orgoglioso sono le collaborazioni con il mondo della ricerca: la Scuola di Architettura dell’Università di Bologna, per esempio, utilizza Relio per riprodurre in 3D i disegni manoscritti di Leonardo Da Vinci». Il tutto gestito senza un team: Bozzola è il solo membro della sua società.

Crowdfunding

La versione più sofisticata, Relio2, arriva nel 2019, che l’anno successivo raccoglie da crowdfunding quasi 140mila euro. Uno dei punti forti del dispositivo è il design trasformabile, per il quale ha vinto la medaglia d’oro nel 2020 nel concorso internazionale «A’ Design Award» e il primo posto al DesignEuropa Awards, gara di design industriale dell’Unione Europea, nel 2021: «È un illuminatore modulare - spiega il suo inventore -, che può essere configurato in diversi modi: applicato al muro, lampada da soffitto o da scrivania. Più elementi ottici possono essere combinati sulla stessa base, che ha agganci magnetici o a rotelle. Il dispositivo è completamente snodabile e dispone di lenti intercambiabili».

Oltre a essere prodotto per durare («Niente colle nè batterie che si usurano, solo viti e materiali resistenti») e quindi limitare la produzione di rifiuti tecnologici, i kit di Relio pongono al centro della loro progettazione chi lo utilizza: «Grazie ai codici sorgente open source, gli accessori sono liberamente stampabili con una stampante 3D, in modo da permettere ai clienti di arricchire o modificare il modo in cui usano Relio via via che le esigenze professionali e creative cambiano».

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