Relio «accende» la luce del sole sopra ogni tavolo grazie alla scienza

Un liutaio cremonese che fabbrica un violino, un videomaker che crea spot pubblicitari, un istituto di conservazione di beni culturali che restaura un dipinto del XV secolo.
Tutte realtà e figure professionali molto diverse tra loro ma che hanno in comune una cosa apparentemente semplice: per svolgere le loro attività hanno bisogno di una corretta illuminazione.
Apparentemente, perché avere a disposizione la sorgente di luce adatta a ciò che si deve fare non è facile. Ispirato da ciò Marco Bozzola, imprenditore bresciano di 34 anni, ha inventato Relio: un dispositivo che sembra in tutto e per tutto una piccola lampadina con alimentazione usb, ma che in realtà è un illuminatore scientifico in grado di rendere i colori con la stessa qualità della luce del sole. Versatile e così compatto da starci in una tasca, dietro un prodotto come Relio ci sono anni di ricerca e sviluppo.
«L’idea è nata da una passione personale - racconta Bozzola -. Fin da piccolo la luce mi ha sempre affascinato. E dall’avvento dei led mi sono tenuto al passo con le evoluzioni tecnologiche».
La prima versione di Relio fa la sua comparsa nel 2014 e sulla piattaforma di crowdfunding KickStarter raccoglie 54mila sterline. Un successo che ne permette produzione e distribuzione in tutto il mondo: «A oggi esistono 5mila esemplari utilizzati nei settori più disparati, dal film-making al restauro - continua -. Ma a rendermi più orgoglioso sono le collaborazioni con il mondo della ricerca: la Scuola di Architettura dell’Università di Bologna, per esempio, utilizza Relio per riprodurre in 3D i disegni manoscritti di Leonardo Da Vinci». Il tutto gestito senza un team: Bozzola è il solo membro della sua società.
Crowdfunding
La versione più sofisticata, Relio2, arriva nel 2019, che l’anno successivo raccoglie da crowdfunding quasi 140mila euro. Uno dei punti forti del dispositivo è il design trasformabile, per il quale ha vinto la medaglia d’oro nel 2020 nel concorso internazionale «A’ Design Award» e il primo posto al DesignEuropa Awards, gara di design industriale dell’Unione Europea, nel 2021: «È un illuminatore modulare - spiega il suo inventore -, che può essere configurato in diversi modi: applicato al muro, lampada da soffitto o da scrivania. Più elementi ottici possono essere combinati sulla stessa base, che ha agganci magnetici o a rotelle. Il dispositivo è completamente snodabile e dispone di lenti intercambiabili».
Oltre a essere prodotto per durare («Niente colle nè batterie che si usurano, solo viti e materiali resistenti») e quindi limitare la produzione di rifiuti tecnologici, i kit di Relio pongono al centro della loro progettazione chi lo utilizza: «Grazie ai codici sorgente open source, gli accessori sono liberamente stampabili con una stampante 3D, in modo da permettere ai clienti di arricchire o modificare il modo in cui usano Relio via via che le esigenze professionali e creative cambiano».
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