«Misurare le misure»: la sfida di 14 studenti dell’istituto Castelli

Marco Papetti
Il progetto di metrologia realizzato con l’azienda Trescal è iniziato a marzo e continuerà nel 2025
I ragazzi che partecipano al progetto - © www.giornaledibrescia.it
I ragazzi che partecipano al progetto - © www.giornaledibrescia.it
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Misurare le misure. Non è un gioco di parole, ma il lavoro della metrologia, la scienza delle misurazioni: un’arte discreta eppure fondamentale per le applicazioni in ogni campo della tecnica.

A essa è dedicato un progetto congiunto della sede di Travagliato di Trescal – multinazionale specializzata nei servizi di taratura – e dell’Itis Castelli di Brescia, chiamato appunto «Chi misura le misure?»: un’iniziativa biennale «per portare la metrologia nelle scuole», che da marzo coinvolge in attività in azienda 14 studenti all’ultimo anno dell’istituto tecnico di via Cantore.

La genesi

Tutto nasce dalla percezione di scarsa conoscenza della materia tra i neo-diplomati, spiega la referente dell’iniziativa in Trescal, Gaia Cosio, responsabile marketing e comunicazione dell’azienda per l’Italia: «I ragazzi che vogliono venire a lavorare da noi ci sono – dice –, ma quando poi iniziano il loro percorso in azienda ci rendiamo conto che non padroneggiano completamente la scienza della misura: a scuola la vedono magari in maniera marginale, finalizzata semplicemente all’utilizzo dello strumento in laboratorio».

Da qui l’idea di andare a monte, coinvolgendo direttamente gli studenti: «Dal momento che la maggior parte delle nostre risorse umane proviene dall’Itis - continua Cosio, anch’essa ex studentessa dell’istituto -, ho proposto alla preside questo progetto in modo da far avvicinare i ragazzi alla nostra realtà e a conoscerla nella pratica».

Alternanza

Il progetto è iniziato a marzo, quando il gruppo era in quarta superiore. Si è cominciato con laboratori teorici e pratici in azienda, poi durante l’estate i ragazzi hanno svolto da Trescal le 120 ore del Pcto, il percorso di alternanza scuola-lavoro. L’ultima parte del progetto comincerà all’inizio del 2025: gli studenti metteranno in pratica quanto appreso sviluppando un «project work» sull’automatizzazione delle tarature con l’aiuto dei tecnici Trescal.

«L’attività consisterà nell’affrontare diversi casi pratici – spiega Cosio –. Per ogni singola situazione i ragazzi dovranno immergersi nella realtà aziendale e valutare se in base al processo specifico, alle tolleranze e ai parametri definiti lo strumento in questione sia idoneo o meno all'uso. Dovranno poi svolgere attentamente la procedura di taratura, calcolare incertezza ed errore e determinare se lo strumento rispetta i requisiti. Un caso reale che si allinea con ciò che vivrebbero operando davvero all’interno di un’azienda».

L’iniziativa ha «un valore didattico importantissimo» per la dirigente scolastica dell’Itis Simonetta Tebaldini: «I ragazzi utilizzano gli strumenti ma non si chiedono perché abbiamo la garanzia che ci diano un valore esatto – spiega –. La scuola non è riuscita fino ad adesso a far capire loro l’importanza della misurazione, non per cattiva volontà ma per assenza di tempo. Vorremmo che i ragazzi approfondissero questo mondo: visto che non possiamo farlo la mattina durante le ore normali, cerchiamo di dargli qualcosa nel pomeriggio con progetti realizzati e costruiti con le aziende di riferimento, come Trescal».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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