GdB & Futura

Il più grande centro di ricerca nel mini stand

L’Instm è la sigla che raggruppa i dipartimenti e i laboratori di 16 atenei
Studenti affascinati dalle dimostrazioni che si trovano negli stand - New Reporter Favretto © www.giornaledibrescia.it
Studenti affascinati dalle dimostrazioni che si trovano negli stand - New Reporter Favretto © www.giornaledibrescia.it

La sigla era francamente sconosciuta al sottoscritto fino a 24 ore fa. Sapevo ovviamente delle attività di ricerca nelle nostre università e altrettanto francamente mi ha stupito di non vedere a Futura uno stand tutto di Ingegneria Brescia. In realtà qualcosa c’è, ma piccolo piccolo, ed è quello dell’Instm, la famosa sigla ignota, che sta per Consorzio interuniversitario scienza e tecnologia dei materiali, ovvero un consorzio che raggruppa, diciamo così, i dipartimenti e i laboratori di 16 università italiane. A naso, dico io il più formidabile centro di ricerca nazionale.

Centinaia e centinaia di professori e migliaia di giovani ricercatori. Cosa c’è di più grande?, mi ripeto. Boh, non saprei. Insomma: una grande storia al servizio delle aziende in particolare, sta chiusa in un mini stand. Ma ieri qui hanno raccontato i risultati di alcune belle storie di ricerca applicata «che sono disponibili sul mercato» come mi ricorda la prof. Laura Depero, docente a Ingegneria. E sono storie di spin off, aziende nate in università. Le racconto in breve confidando che le aziende ne colgano le opportunità, vallo a sperare ...

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