Dal dovere all'essere sexy: Oscar Farinetti docet

Never quiet. Mai tranquilli, sempre in movimento, sempre a pensare a domani, al futuro, a cosa fare per fare più e meglio. Never quiet è il titolo dell’ultimo sostanzioso libro di Oscar Farinetti, fondatore prima di Unieuro (venduta agli inglesi ad inizio 2002, 500 milioni di freschi euro) e poi di Eataly.
Sono 570 pagine, 160 mila parole. Corposo ma magnifico: un libro dove Farinetti racconta ampi pezzi della sua vita famigliare e altrettanti delle sue imprese, di come c’è riuscito, soprattutto con chi, aneddoti, piccole e grandi scaltrezze da mercante, rapporti e storie con uomini e donne. E poi il suo branco, come lo chiama, quelli che con lui hanno fatto l’avventura. Il tutto scritto con scioltezza, con un sorriso quasi sempre accennato.
Sabato scorso, con Kikilab-Promotica, Farinetti il libro l’ha presentato in Santa Giulia. È un libro godibile e utile a chi fa o vorrebbe fare impresa; anche un eccellente sussidiario per Economia&Commercio: il marketing raccontato da un maestro. C’è un capitolo, in particolare, che ai lettori di Team potrebbe in particolare interessare.
Ed è quello dove Farinetti racconta la sua ultima realizzazione, a Torino: il Green Pea, ovvero il «pisello gigante» che ospita una sorta di fiera delle produzioni sostenibili. E lo fa a modo suo: «Occorre - dice - trasferire il valore del rispetto dal senso del dovere a quello del piacere. Dobbiamo comportarci bene perchè ci sentiamo fighi a farlo». Questa è innovazione.
La sfida si apre: come fare a far capire che rispettare l’ambiente non solo fa bene ma è un po’ sexy? Chi ha idee le lanci.
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