Spazi d’allevamento con densità inferiori ai massimali fissati per legge (per garantire all’animale il rispetto dell’attitudine a razzolare in libertà), una filiera circolare in grado di autogenerare buona parte dell’energia necessaria ai processi di produzione, trasformazione e trasporto della carne e una riduzione dell’uso di antibiotici, «mai usati a scopo preventivo o come promotori della crescita», di circa il 90% dal 2011 ad oggi.
La salvaguardia del benessere dell’animale coincide con quella del pianeta e a non avere dubbi in merito è Avicola Monteverde, azienda con sede a Rovato, che da sola rappresenta il 5% della filiera italiana nel settore dell’allevamento di pollame e di produzione di carne e uova.




