Saranno 36 milioni gli italiani che quest’estate si concederanno almeno un giorno di vacanza, con una netta preferenza per le destinazioni nazionali e un ritorno del turismo di prossimità favorito dall’aumento dei costi e dalle tensioni internazionali. È quanto emerge da un’indagine Coldiretti/Ixè diffusa in occasione delle prime partenze estive.
Quasi 36 milioni di italiani che lasceranno la casa incustodita per tutto il periodo delle vacanze. Un invito a nozze per chi attende questo momento per fare razzia nelle abitazioni.

Luglio e agosto, i mesi più gettonati per le ferie, vedono un incremento dei furti domestici tra il 25% e il 35%. Secondo una ricerca del Censis in collaborazione con il ministero dell’Interno, quasi il 48% degli italiani – pari a più di 28 milioni di persone – ha il timore di essere derubato nella propria casa.
Cosa si può fare per godere di una vacanza in tranquillità?
I consigli
Sulle indicazioni dei Carabinieri, vediamo alcune strategie da attuare per difendersi da intrusioni indesiderate.
Innanzitutto il ricorso alla tecnologia, un intervento da prevedere in tempo, non certo nell’immediatezza della partenza.
In ogni casa è indispensabile una porta blindata con spioncino e serratura di sicurezza. Anche l'installazione di videocitofoni e telecamere, preferibilmente accessibili da remoto, è un accorgimento utile. Accertatevi che la chiave non sia facilmente duplicabile.

Ormai d’obbligo la presenza di dispositivi antifurto controllabili dal proprio smartphone e collegati possibilmente con i numeri di emergenza. E non informate nessuno del tipo di apparecchiature di cui vi siete dotati, né della presenza di eventuali casseforti.

Se abitate in un piano basso o in una casa indipendente, mettete delle grate alle finestre, delle tapparelle blindate oppure dei vetri antisfondamento e illuminate con particolare attenzione l'ingresso e le zone buie.
Ogni volta che uscite di casa, ricordate di attivare l’allarme. Evitate di attaccare targhette al portachiavi con nome e indirizzo che possano, in caso di smarrimento, far individuare immediatamente l'appartamento.
Non condividete, anche attraverso i vostri canali social, informazioni circa i vostri spostamenti (soprattutto in caso di assenze prolungate).
In caso di assenza prolungata, avvisate solo le persone di fiducia e assicuratevi che qualcuno faccia dei controlli periodici e ritiri la posta per voi. Nei casi di breve assenza, invece, o se siete soli in casa, lasciate accesa una luce in modo da mostrare all'esterno che la casa è abitata. In commercio esistono dispositivi a timer che possono essere programmati per l'accensione e lo spegnimento a tempi stabiliti.
Non lasciate mai la chiave in posti facilmente intuibili e vicini all'ingresso. Non fate lasciare biglietti di messaggio attaccati alla porta che lasciano intendere che in casa non c’è nessuno. Se avete degli oggetti di valore, conservatene delle fotografie.
Nel caso in cui vi accorgiate che la serratura è stata manomessa o che la porta è socchiusa, non entrate in casa e chiamate immediatamente il 112. Comunque, se appena entrati vi rendete conto che la vostra casa è stata violata, non toccate nulla per non inquinare eventuali prove.
L’assicurazione

Assicurarsi è una misura sempre più diffusa per tutelare i beni custoditi tra le mura domestiche.
Subire un furto in casa non è solo un'esperienza spiacevole e fonte di grande stress ma anche un danno materiale. Un'assicurazione con una garanzia dedicata può offrire una protezione economica in caso di eventi del genere, mitigando i danni e offrendo una maggiore serenità.
Il bonus
Il Bonus Sicurezza 2026 offre agevolazioni fiscali differenti tra prima e seconda casa, per le spese sostenute per l’installazione di tutto ciò che può contrastare eventi criminosi.
Nel caso di installazione di sistemi di protezione nella prima casa è possibile recuperare il 50% della spesa sostenuta effettuata dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026 fino ad un massimo di spesa di 96mila euro.
Per la seconda, invece, la normativa prevede una detrazione del 36%, sempre con rateazione decennale. Dato che l’intervento è valido su immobili già esistenti, non sono richiesti lavori di ristrutturazione edilizia.


