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Bonus pompe di calore, cambiano le regole

Nuovi requisiti e l’obbligo delle termovalvole sui corpi scaldanti
Nuove prescrizioni tecniche dal 3 agosto
Nuove prescrizioni tecniche dal 3 agosto

Il 3 agosto sono entrate in vigore le nuove prescrizioni tecniche per chi intende beneficiare dei principali strumenti di incentivazione per l’efficienza energetica in edilizia: il superbonus, gli altri bonus fiscali per la riqualificazione energetica e il Conto Termico 3.0.

La novità più rilevante riguarda i requisiti minimi richiesti a pompe di calore, sistemi ibridi e caldaie a biomassa: oltre agli standard di efficienza già richiesti, i nuovi provvedimenti impongono requisiti più stringenti di prestazione e la dotazione obbligatoria di termovalvole sui corpi scaldanti.

Cosa cambia

Negli impianti domestici le pompe di calore sono sempre più diffuse
Negli impianti domestici le pompe di calore sono sempre più diffuse

Le pompe di calore dovranno rispettare coefficienti di prestazione stagionale (SCOP) e parametri elettrici più severi rispetto alle regole precedenti, differenziati per tipologia (aria-acqua, acqua-acqua, geotermiche) e per classe climatica dell’edificio. Per gli impianti ibridi - tipicamente abbinamenti caldaia a condensazione più pompa di calore - le regole stabiliscono soglie minime di funzionamento in pompa di calore (quota parte di riscaldamento coperta dalla pompa) e una gestione automatica che privilegia l’uso della tecnologia meno emissiva ed efficiente in termini di CO2.

I nuovi standard puntano a: aumentare l’efficienza energetica complessiva degli impianti; ridurre le emissioni dirette e indirette di CO2; incentivare soluzioni che massimizzino l’uso di energia rinnovabile e l’impiego elettrico in sostituzione dei combustibili fossili.

I requisiti

Anche per le caldaie a biomassa è richiesto il rispetto delle nuove norme
Anche per le caldaie a biomassa è richiesto il rispetto delle nuove norme

Per le caldaie a biomassa (pellet, cippato) il legislatore ha introdotto limiti più bassi alle emissioni di particolato e ossidi di azoto (NOx), oltre a soglie minime di rendimento stagionale. Le certificazioni di prodotto e i test di laboratorio assumono maggiore peso: per accedere al Conto Termico 3.0 e ai bonus fiscali occorrerà fornire documentazione tecnica che dimostri il rispetto delle nuove soglie e, dove previsto, l’omologazione secondo protocolli europei riconosciuti.

Obbligo delle termovalvole sui corpi scaldanti

Le termovalvole sui radiatori non sono più opzionali
Le termovalvole sui radiatori non sono più opzionali

Una misura che riguarda trasversalmente tutti gli interventi di sostituzione o installazione di generatori è l’introduzione dell’obbligo di installare termovalvole su tutti i corpi scaldanti (radiatori) dotati di collettori acqua. Le termovalvole – valvole termostatiche con testina di regolazione della temperatura ambiente - consentono la regolazione puntuale del calore in ogni stanza e permettono un controllo più efficiente dei consumi.

L’obbligo risponde a due obiettivi: garantire che i nuovi generatori lavorino in accoppiata con sistemi di regolazione capaci di ottimizzare i consumi; evitare il sovra-utilizzo di calore in locali non necessari, migliorando il bilancio energetico complessivo dell’edificio.

Implicazioni pratiche e costi

L’introduzione di requisiti più rigidi e dell’obbligo delle termovalvole avrà effetti immediati sui progetti di riqualificazione. I professionisti del settore – progettisti, installatori e tecnici termoidraulici - dovranno aggiornare le pratiche e la documentazione per le detrazioni fiscali e per l’accesso al Conto Termico. Per i proprietari e i condomini, gli interventi potrebbero comportare un aumento dei costi iniziali (prodotti di classe più alta, installazione delle termovalvole e collaudi), ma con potenziale risparmio operativo nel medio-lungo periodo grazie a consumi ridotti e migliore comfort.

Controlli, certificazioni e iter per l’incentivo

Per ottenere i benefici previsti sarà necessario produrre documentazione tecnica aggiornata: schede tecniche dei prodotti, calcoli di prestazione energetica, certificazioni di conformità alle nuove soglie e, dove previsto, rapporti di collaudo o prove in sito. Il Conto Termico 3.0 stabilisce procedure di controllo più stringenti, con possibili verifiche a campione e richieste di integrazione documentale per attestare il rispetto dei requisiti.

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