Nessuno ci aveva ancora provato. Mancano infatti le attrezzature dedicate e le basi di una specifica didattica di insegnamento. Ma a Campione si sono messi in testa di offrire anche alle persone con disabilità la possibilità di cavalcare le onde grazie al wingfoil, la disciplina del momento.
Intuizione
L’idea è di Roberto Chiari, istruttore di kitesurf ma anche di sit’n’kite, una particolare specializzazione del kite per disabili che si pratica - in buona sostanza - con un sedile ancorato alla tavola trascinata dal kite: una vela-aquilone che viene manovrata per mezzo di una barra cui è collegata tramite alcuni cavi. Mentre la pratica del sit’n’kite richiede però un sistema di emergenza e due imbarcazioni d’appoggio, il wingfoil - una navigazione che si pratica con un’ala gonfiabile che si tiene semplicemente in mano - garantisce maggiore accessibilità e sicurezza. Anche per chi è costretto su una sedia a rotelle.



