Nella triste ricorrenza dell’anniversario dell’attacco alle Torri Gemelle l’inaspettato odierno recupero di materiale archivistico inedito sulla costruzione delle fondamenta di questi giganteschi edifici ci permette un approfondimento storico legato anche al nostro territorio. Con i «due gemelli» – per lungo tempo considerati i più alti del mondo con i loro 110 piani e 412 metri di altezza – i bresciani hanno qualcosa da spartire.
Risale al 1960 il progetto dell’Ente autonomo del porto di New York (la Port Authority) volto a costruire sulla punta occidentale di Manhattan, nel quartiere sacro agli affari, un Centro mondiale degli scambi (il World Trade Center): una «specie di Onu del commercio – riportavano con enfasi le brochure pubblicitarie del cantiere – in cui gli operatori economici di tutto il mondo saranno in continuo contatto tra loro. Invece di volare intere giornate per incontrarsi basterà attraversare il corridoio. Qui si potranno fare immediatamente le operazioni doganali, consolari e amministrative di ogni genere».



