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IL PROGETTO

Tav, c'è il primo bando. A Lonato la maxi fresa scalda i motori


Garda
7 ago 2019, 15:22
Lonato, l’area recintata del campo base e dell’imbocco della galleria - Foto © www.giornaledibrescia.it

Lonato, l’area recintata del campo base e dell’imbocco della galleria - Foto © www.giornaledibrescia.it

L’alta velocità Brescia-Verona scalda i motori. Dopo la pubblicazione dell’analisi costi-benefici da parte del Ministero delle Infrastrutture, lo scorso 3 luglio, l’opera si è di fatto «sbloccata». Fermarla sarebbe infatti costato troppo, hanno spiegato da Roma.

Di fatto un via libera che ha consentito a Cepav Due, il consorzio che ha già realizzato il tratto tra Milano e Brescia, di riattivare le procedure per l’avvio dei cantieri. Il 31 luglio è infatti stato pubblicato il primo bando di gara dell’opera, quello relativo alla galleria naturale tra Lonato e Desenzano. Uno dei tasselli più impegnativi dell’intero tracciato, scavato da una gigantesca «talpa» made in China. L’importo a base d’asta sfiora i 205 milioni di euro. Per partecipare c’è tempo fino al prossimo 4 ottobre. Fatti due conti, i cantieri dovrebbero partire con l’inizio del 2020. Tempo di realizzazione: 1.090 giorni, in pratica tre anni.

Il progetto definitivo della Tav Brescia-Verona è stato approvato dal Cipe il 10 luglio 2017. Un anno dopo, nel giugno 2018, Rfi e Cepav Due hanno firmato il contratto per i lavori: primo lotto da 1.645 milioni. Da allora il general contractor ha messo mano al progetto esecutivo. Ma fino al via libera del ministero il progetto è rimasto di fatto in stand by. Ora si può entrare nella fase operativa. Quasi un terzo del tracciato realizzato da Cepav Due sarà in galleria, ben 17 chilometri su 48. Un modo per tutelare, almeno in parte, le colline moreniche, spiegano dal Ministero.

Cepav partirà proprio da qui, dall’opera più complessa: una lunga galleria di 7,9 chilometri sulle pendici del Garda. Quella galleria avrà, a est e ovest, due tratti «artificiali», vale a dire scavati in trincea dall’alto, con copertura successiva, di un chilometro e mezzo ciascuno. In mezzo la galleria «naturale», quella scavata dalla talpa, che partirà poco dopo lo stabilimento Feralpi e terminerà a est dell’area di servizio dell’A4, a Desenzano. Il bando pubblicato da Cepav Due riguarda proprio questo tratto centrale: un tratto a «doppia canna» di oltre 4.700 metri, con nicchie tecnologiche e bypass di collegamento tra i due tunnel. Ciascuna galleria avrà 10 metri di diametro (8,8 con il rivestimento) e scenderà fino a una profondità di 60 metri.

La doppia galleria passerà sotto l’A4 ma anche sotto il vivaio «Spazio Verde», l’agriturismo Cascina Graziosa, il Centro Gamma. Tutte strutture che dovranno essere monitorate durante i lavori, dopo aver effettuato opere di consolidamento del terreno, prima del passaggio della talpa. «La scelta della galleria Lonato - spiegano da Cepav Due - è stata fatta, sin dalla fase di progettazione preliminare, con l’obiettivo di individuare il tracciato meno impattante per il territorio, già fortemente urbanizzato». 

In queste settimane, continuano dal consorzio Eni, «sono in corso le procedure d’acquisizione delle aree interessate dal passaggio della linea ferroviaria». I lavori «potrebbero quindi partire il prossimo anno».

Chi vincerà l’appalto avrà «l’obbligo» di avvalersi del Campo base di Lonato, delle aree di cantiere e delle aree operative già individuate da Cepav Due oltre che di strutture e impianti previsti dal consorzio, a partire dalla Tbm (Tunnel boring machine) che scaverà la galleria. La maxi fresa è già stata assemblata dalla China Railway Engineering Equipment Group Co. Ltd. (Creg).

La Tbm che scaverà il doppio tunnel della Tav - © www.giornaledibrescia.it

L’azienda cinese ha garantito a Cepav Due soluzioni personalizzate: è lunga 155 metri, pesa 1800 tonnellate e ha un diametro di 10 metri. Scaverà e rivestirà il doppio tunnel, prima una canna poi l’altra. «La Tbm - dicono da Cepav - garantisce la salvaguardia e il totale rispetto dell’ambiente circostante grazie all’alta tecnologia applicata durante lo scavo».

Quello della galleria naturale di Lonato è solo il primo bando. In base al contratto del 2018, Cepav Due affiderà tramite gara il 70% delle realizzazioni di opere civili e di armamento ferroviario del lotto Brescia est-Verona. In tutto Cepav due conta di pubblicare circa 10 bandi d’appalto. Il prossimo è programmato per il mese di settembre mentre si prevede che l’ultimo venga pubblicato entro il 2021. Per completare l’intera opera da contratto serviranno 82 mesi. Cepav ha già lamentato uno slittamento di sei mesi. L’entrata in servizio? Nel 2026-2027.

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