È il Garda intero, e non solo Tremosine, a chiedere una rapida riapertura della Sp 38, la Strada della Forra, chiusa per dissesti dal 28 dicembre. Domani mattina, in apertura dell’assemblea della Comunità del Garda convocata alla 9 a Toscolano, la presidente, il ministro Mariastella Gelmini, chiederà ai sindaci del lago di approvare una mozione-appello per sollecitare il massimo impegno per la riapertura.
Girardi ancora non conosce la data della riapertura («Si ipotizzano, se tutto va bene, altri 6-7 mesi»), ma certo ha ben presenti i danni subiti dal suo territorio per la chiusura di una strada che nell’estate del 2020 contava una media di 4mila passaggi giornalieri, con picchi di 7mila: «La chiusura ha causato un allungamento dei tempi di percorrenza fino ai centri limitrofi di circa 45 minuti, causando disservizi a cittadini e imprese, nonché un rallentamento dei tempi negli interventi di primo soccorso».
Per la Pro loco «il danno d’immagine è incalcolabile». Pesantissimo anche il danno economico: «In primavera tante aziende hanno dovuto chiudere perché non riuscivano a sostenere i costi fissi. Lo stesso accadrà nelle prossime settimane. Per non dire della stagione invernale, che non si aprirà nemmeno. Tremosine - conclude amaramente Frigerio – dal 17 ottobre non sarà in grado di offrire al turista un posto letto. Siamo in una situazione di estrema difficoltà e abbiamo bisogno di essere sostenuti, su tutti i fronti».



