L’estate musicale di Time Records non regala solo hit da ballare, ma anche storie. È successo con la splendida «Malatìa» di Ciccio Merolla, la cui parabola - tanto curiosa quanto travolgente è la canzone - ci è stata raccontata nei giorni scorsi dall’entourage del batterista napoletano; non è da meno «My Addiction» di Alex Guesta, pezzo uscito nel novembre 2020, senza che se lo filasse nessuno.
Da lì parte il racconto del titolare dell’etichetta bresciana, Giacomo Maiolini. «Nel nostro ambiente (quello della dance, ndr) si dice che se un brano è destinato a diventare un successo, prima o poi lo diventa» spiega Mr. Time, che di primati musicali se ne intende, visto che la sua label, in meno di quarant’anni, ha venduto oltre 100 milioni di dischi e superato i 5 miliardi di streaming con i propri artisti, incamerando en passant 2 Grammy Awards (gli Oscar di settore), mentre nemmeno più si contano i dischi d’oro e di platino.



