Garda

Morto a una settimana dall'incidente: si indaga sulle ultime ore del 18enne

Omar Khalaf è stato notato a terra privo di conoscenza e con accanto un monopattino: forse è stato urtato da un mezzo di passaggio
Paolo Bertoli

Paolo Bertoli

Giornalista

Un monopattino è al centro delle indagini
Un monopattino è al centro delle indagini

Gli elementi non sono molti. Uno però purtroppo è il più tragico. Un ragazzo che aveva compiuto da poco 18 anni è morto una settimana dopo essere rimasto a terra nel centro di Lonato in seguito ad una caduta. Forse da un monopattino, forse urtato da una auto di passaggio, forse da un mezzo, un’auto o una moto, sulla quale stava viaggiando. La dinamica non è ancora chiara e per questo la Polizia stradale sta cercando di ricostruire nel dettaglio come e con chi il ragazzo abbia passato le ultime ore. Alle 23.30 di venerdì 8 settembre Omar Khalaf, residente a Centenaro con la famiglia, è stato notato a terra in via Mancino poco distante dal cimitero di Lonato. Privo di conoscenza e con accanto un monopattino. Nessuno lo aveva visto cadere, nessuno sembrava sapere da dove arrivasse e in quel tratto non ci sono telecamere che riprendono la strada o chi vi transita. Sulle prime la situazione non sembrava grave. Ma una settimana di ricovero in ospedale non è riuscita a far registrare significativi miglioramenti e anzi giorno dopo giorno le speranze di una ripresa si sono affievolite, fino alla notizia che nessuno voleva ricevere: il decesso del giovanissimo.

L’indagine

Omar Khalaf
Omar Khalaf

Sulle prime la dinamica sembrava chiara, il ragazzo pareva caduto autonomamente mentre rincasava su un monopattino. Poi però la situazione è cambiata e gli elementi che venivano via via acquisiti andavano in una direzione diversa. Ora la Polizia stradale di Desenzano sta riesaminando tutto, soprattutto alla luce del decesso del ragazzo che cambia radicalmente la posizione di eventuali altre persone coinvolte.

Non è infatti possibile escludere che qualcuno abbia avuto un ruolo nella caduta del ragazzo e ora la Stradale è al lavoro per fare piena luce su ogni aspetto della vicenda.

Quella sera infatti Omar Khalaf aveva partecipato ad una festa di compleanno con gli amici e poi, tutti insieme, si erano spostati. Sarebbe stato in quel frangente che si sarebbe verificato l’incidente che è poi costato la vita al giovanissimo. Resta da capire che ruolo abbia avuto il monopattino, se ne ha avuto uno, o se sia stato lasciato lì da qualcuno. Non è possibile infatti neppure escludere che il ragazzo, di nazionalità marocchina ma nato e cresciuto a Montichiari, sia stato investito o urtato ma neppure che sia caduto da un’auto o una moto.

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