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UNITÀ DI CRISI

L'ospedale di Desenzano stacca la corrente: il piano


Garda
11 ott 2020, 09:13
L'ospedale di Desenzano - © www.giornaledibrescia.it

L'ospedale di Desenzano - © www.giornaledibrescia.it

Sarà una vera e propria unità di crisi a gestire, all’ospedale di Desenzano, l’interruzione di corrente prevista per oggi: Asst del Garda invita i pazienti a non presentarsi al pronto soccorso se non per effettiva necessità.

L’erogazione dell’energia elettrica sarà sospesa dalle 10 alle 17 per lavori di adeguamento della rete, che permetteranno l’allacciamento a gruppi elettrogeni di alcuni settori del presidio. Lo spiega il direttore medico, Pietro Piovanelli: «Rispetto a un normale intervento sulla rete, stavolta i tempi sono più lunghi. Ma la necessità è mettere in sicurezza alcuni settori che "soffrono" in caso di interruzione della corrente, ad esempio per un temporale. Tra loro la radiologia».

Fermo restando che i tecnici assicurano la ripresa immediata della tensione «in caso di emergenza vera», per ovviare al disagio Asst del Garda ha predisposto un apposito piano. In accordo con l’Agenzia regionale emergenza-urgenza (Areu), qualora dovessero presentarsi in ospedale pazienti con problematiche urgenti, saranno trasferiti, in base alla patologia, nei presidi di Manerbio e Gavardo, oppure in altre strutture del territorio.

Il pronto soccorso, sottolinea Piovanelli, «non sarà chiuso, ma serve limitare i casi in cui ci si presenta spontaneamente al triage. Abbiamo comunque implementato la presenza di ambulanze: ce ne saranno in tutto quattro. Ma tutta la rete Areu è pronta nel caso in cui si presentassero più di quattro pazienti urgenti da trasferire contemporaneamente».

In una parte del pronto soccorso, grazie a un gruppo elettrogeno, rimarrà corrente che servirà per gestire i pazienti in arrivo: «Ci occuperemo di quelli meno gravi e indirizzeremo gli altri verso presidi diversi. Lo stiamo peraltro già facendo proprio in previsione di domenica: è il caso della cardiologia, che stiamo liberando in collaborazione con Gavardo e Manerbio».

E i parti? Anch’essi sono urgenze, e non si possono trasferire. Piovanelli rassicura: «L’ostetricia sarà priva di corrente, ma abbiamo spostato il blocco parto in una zona dell’ospedale in cui invece la corrente ci sarà: il blocco operatorio. Nello stesso blocco saranno spostati anche i pazienti della rianimazione. I settori nevralgici, dunque, rimarranno operativi. Se non nella loro sede originaria, in altra sede. Se i pazienti ricoverati che presenteranno urgenze, la rianimazione funzionerà».

Nessuna variazione all’assistenza ai pazienti, che però non potranno ricevere visite: sospese, come quelle alla camera mortuaria, la celebrazione delle messe e l’attività del bar.

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