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LE TESTIMONIANZE

Incendio all'Art: «Abbiamo temuto il peggio. È stato terribile»


Garda
26 feb 2018, 15:45

È una notte da incubo quella che ricorderanno le circa 700 persone presenti sabato all’Art Club Disco, anche se fortunatamente per la maggior parte di loro si è trattato solo di pochi minuti di paura.

«Abbiamo sentito puzza di bruciato e in un attimo eravamo circondati dal fumo - racconta la 22enne Antonella Pingitore, operaia di Ghedi con origini argentine, che si trovava in discoteca con alcuni amici per festeggiare un compleanno -. Non si vedeva niente, mi bruciavano talmente tanto gli occhi che non riuscivo a tenerli aperti. Il mio ragazzo mi ha preso in braccio e mi ha portata fuori».

«Ero con un amico nei pressi della pista principale - riferisce Vincenzo Lucignano, 24enne graphic designer di Rivoltella sul Garda -. Quando abbiamo visto il fumo, abbiamo pensato fosse il classico effetto speciale della discoteca. Nel percepire la puzza di plastica bruciata, abbiamo capito che stava succedendo qualcosa. Ci siamo fiondati subito verso l’esterno, eravamo vicini all’uscita di sicurezza, siamo stati tra i primi ad uscire».

«In un primo momento la calca sembrava rendere impossibile la fuga - aggiunge Antonella - e alcuni ragazzi sono usciti anche dai balconi al primo piano, per poi calarsi da un muretto. È stato davvero molto spaventoso».

Una volta fuori, i ragazzi sono stati sopresi dal freddo e dai primi fiocchi di neve portati da Burian, mentre in lontananza si sentivano le sirene dei soccorsi. «Abbiamo visto fiamme alte e fumo nero provenire dal lato destro dell’edificio - aggiunge Vincenzo -. Poi sono arrivati i soccorsi». «Per il freddo ci siamo chiusi in otto in una macchina - conclude Antonella -. C’è chi aveva lasciato le chiavi nel guardaroba e non poteva andare via».

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