Cercasi gestore qualificato per i 1.332 «olivi del sindaco», ovvero le piante che insistono sui terreni di proprietà comunale, parchi, parcheggi, aiuole, aree verdi lungo le strade. Dopo qualche anno di concessioni relative ai singoli oliveti pubblici, il Comune ha pubblicato il bando che punta all’affidamento in blocco dell’intero patrimonio collettivo olivicolo, al fine di una maggior tutela e valorizzazione delle piante comunali, preziose sia per i frutti da cui si estrae il pregiato extravergine del Garda, sia per il ruolo che rivestono dal punto di vista paesaggistico.
Sono 64 gli oliveti pubblici censiti, dal più consistente, quello di viale Marconi, tra la spiaggia del Vialone e l’isola ecologica al Bersaglio, che conta 169 piante, ai micro lotti con due sole piante, come il parcheggio dell’asilo di Gaino o il parco Bernini. Complessivamente, come detto, si tratta di 1.332 olivi di cultivar diverse: Casaliva, Gargnà, Leccino, Miniol, Moraiolo, Negrèl, Raza, Pendolino, Coratina. A queste si aggiunge la varietà «Villa Romana», scoperta attorno l’area archeologica della domus dei Nonii Arrii e riconosciuta di recente, che l’Amministrazione è «intenzionata a valorizzare attraverso la produzione olivicola territoriale e l’ottenimento della Dop».



