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VINO

Vinitaly, cinque consorzi bresciani alla Special Edition


Economia
12 ott 2021, 10:48
L'ingresso a Vinitaly di una delle passate edizioni - Foto New Reporter Favretto © www.giornaledibrescia.it

L'ingresso a Vinitaly di una delle passate edizioni - Foto New Reporter Favretto © www.giornaledibrescia.it

Al Vinitaly-Special Edition ci sarà la Lombardia (e anche Brescia). Saltato per il 2021 il tradizionale appuntamento di Verona, che tornerà dal 10 al 13 aprile 2022, dal 17 al 19 ottobre Veronafiere ospita comunque il primo appuntamento internazionale in presenza per il mondo del vino dopo la pandemia.

L’ingresso sarà però esclusivamente riservato a cantine, buyer, distributori, delegazioni estere dai principali paesi target per il settore vitivinicolo, professionisti dei settori Horeca e Gdo, enoteche e stampa specializzata. La Lombardia punta a ritagliarsi, in quest'edizione così particolare, uno spazio da protagonista grazie all'area espositiva unitaria finanziata e realizzata da Regione Lombardia e Unioncamere Lombardia. Una dozzina i Consorzi regionali presenti, alcuni dei quali a trazione bresciana: dal Consorzio Valtenesi a quello del Montenetto, dal Valcamonica Igt al Garda Doc, fino al Lugana Doc. Non ci sarà, invece, il Consorzio Franciacorta Docg. Poche, fanno sapere dalla sede di Erbusco, le adesioni dei produttori a un evento finito - causa pandemia - a ridosso del recente «Festival del Franciacorta in Cantina», chiusosi meno di un mese fa. Qualche cantina franciacortina, comunque, a Verona, ci sarà, come Bellavista e Contadi Castaldi.

Obiettivo export

La presentazione ieri a Milano. Da sinistra Lisa Bellocchi, Giovanni Mantovani, Gian Domenico Auricchio, Fabio Rolfi, Giovanna Prandini, Roberta Garibaldi

Ci saranno anche tanti altri produttori, bresciani e non, sulla scia di un primo semestre 2021 molto positivo, soprattutto all’estero. I vini lombardi hanno fatto registrare un +11,7% di export, «dentro un territorio - ha spiegato a Milano Fabio Rolfi, assessore regionale ad agricoltura, alimentazione e sistemi verdi - che vanta ben il 90% di vini a denominazione di qualità, grazie a 5 Docg, 21 Doc e 15 Igt. Con oltre 90 vitigni coltivati e una qualità dei vini sempre più conosciuta e apprezzata nel mondo - ha proseguito l'assessore - la sfida per il futuro è esplorare nuovi mercati, raccontando all'esterno il legame indissolubile tra vino e territori di Lombardia, le tecniche di produzione sempre più sostenibili e il lavoro agricolo che si cela dietro una etichetta».

Le master class per l'enoturismo

Per spingere il vino lombardo e il crescente mondo dell’enoturismo di prossimità a Vinitaly sarà allestita un’area degustazione ad hoc, destinata a ospitare nove master class organizzate da Ascovilo, l'associazione dei Consorzi vitivinicoli lombardi. Obiettivo: «valorizzare – annuncia la presidentessa di Ascovilo, Giovanna Prandini - le peculiarità delle singole produzioni anche a questo Vinitaly, che resta la più importante fiera di settore per il comparto. I nostri principali ambasciatori, ristoratori e enoteche, hanno vissuto insieme ai produttori un momento difficile. Anche per questo ci saranno eventi di degustazione congiunta, con focus di territorio e tematici, per esplorare tutte le ipotesi di abbinamento, per sorprendere e stimolare la fantasia dei nostri ristoratori».

All’iniziativa vereonese parteciperà anche il Consorzio Grana Padano che ha siglato una partnership con Ascovilo. «Il Vino e il latte da cui derivano le eccellenze casearie come il Grana Padano, nostro partner di progetto nella misura 1.144, sono colonne portanti della filiera agroalimentare della Lombardia e per questo vogliamo che siano protagonisti non solo a Vinitaly, ma anche in altre manifestazioni», prosegue la presidente di Ascovilo.

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