«Sa che per anni, la prima telefonata del mattino, di buonora, l’ho ricevuta dal Giornale di Brescia?». Lorenzo Crescini non lo ammette a parole, ma la nostalgia per quel rito mandato in prescrizione dall’evoluzione dei tempi è palese. Anche per questo motivo, forse, più che per raccontare dei suoi ottant’anni festeggiati alcune settimane fa, si è seduto al tavolo con noi, concedendosi una deroga alla sua routine fatta di scadenze amministrative, rendiconti e appuntamenti istituzionali. «I suoi colleghi - rivela il presidente della Vcb Securitas - volevano sapere come fosse passata la nottata in città: io a quell’ora avevo già sulla scrivania il rapporto notturno di tutte le guardie e - ammette con un sorriso sornione - ci scambiavamo qualche informazione ...».
Era un tipico esempio di negoziazione che gli inglesi definirebbero «win-win»: una trattativa nella quale si ottiene come risultato una soluzione vantaggiosa per entrambe le parti. In estrema sintesi: con la testimonianza di Crescini il nostro quotidiano si assicurava una notizia «di nera» e, contestualmente, quella che un tempo si chiamava «Vigilanza notturna città di Brescia» e oggi appunto Vcb Securitas, si guadagnava una «comparsa» sulle colonne del primo giornale locale. Affare fatto.




