Economia

Un’impresa bresciana su due ha i requisiti per lo sbarco in Borsa

Lo studio su un campione di 1734 aziende mette in evidenza le potenzialità del mercato dei capitali
Alberto Mazzoleni, autore dello studio - © www.giornaledibrescia.it
Alberto Mazzoleni, autore dello studio - © www.giornaledibrescia.it
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Le sfide che attendono le imprese nei prossimi anni presuppongono una dimensione aziendale talvolta maggiore all'attuale e una notevole disponibilità di capitali a servizio della crescita.

Tali obiettivi non sempre si riescono a raggiungere mediante risorse generate dall'azienda rendendo opportuno, talvolta, il ricorso ai mercati finanziari attraverso l'apertura del capitale a soggetti diversi rispetto agli attuali azionisti. L'accesso ai mercati finanziari dipende sia da elementi oggettivi (fondamentali economici dell'impresa) sia dalla predisposizione dell'impresa a condividere la propria strategia con un pubblico ampio e a comunicare in modo trasparente obiettivi e risultati.

A inizio novembre 2021 le aziende bresciane quotate presso Borsa Italiana sono 12, di cui 7 all'Euronext Growth Milano (il segmento di Borsa Italiana dedicato alle Pmi, ex Aim). Un numero veramente modesto rispetto alle potenzialità delle nostre imprese che, si ritiene, nei prossimi anni potranno aumentare in modo significativo

Applicando un modello di analisi sviluppato presso l'Università di Brescia ad un campione di 1734 imprese bresciane con fatturato superiore a 5 milioni sui bilanci 2020 disponibili, abbiamo cercato di individuare le imprese che possiedono i caratteri di crescita, redditività, solidità patrimoniale e situazione finanziaria per poter affrontare l'accesso ai mercati finanziari attraverso la quotazione delle loro azioni. Le imprese analizzate sono state suddivise in categorie (cluster), ognuna delle quali sintetizza i fondamentali economici delle imprese appartenenti.

L'analisi evidenzia che il 73,1% del campione, rappresentato da quelle che sono state rinominate imprese «star/eccellenti» e imprese «mature», possa essere definito «investment grade» e cioè sulla carta, per i fondamentali economico-finanziari di redditività e indebitamento sviluppati, è da ritenersi affidabile per gli investitori istituzionali. Delle 1.268 imprese che, in astratto, potrebbero avvicinarsi al mercato dei capitali le 775 appartenenti alla categoria «star/ eccellenti» sono rispondenti alle richieste di un mercato quello come dell'Euronext Growth Milano.

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Tra le imprese «star/eccellenti» prevalgono quelle che svolgono attività manifatturiera (64%), seguite a distanza da imprese del settore del commercio (14%) e di quelle appartenenti al settore costruzioni o real estate (quasi 6%). La composizione è quindi molto eterogenea e va dai produttori di materie prime per il settore industriale alle aziende agroalimentari fino alle imprese operanti nel settore dell'ICT (informatica e comunicazione).

Il potenziale di accesso ai mercati da parte delle imprese bresciane appare, quindi, significativo e il gap tra le candidate eligibili all'accesso ai mercati finanziari rispetto alle quotate o alle società che hanno evidenziato interesse rispetto ad un percorso di avvicinamento alla quotazione (ancora poche sono le imprese bresciane iscritte al programma Elite di Borsa italiana) è molto elevato.

Le motivazioni sono in gran parte riconducibili alla modesta diffusione di modelli evoluti di governance e di adeguati livelli di managerialità oltre alla non completa diffusione dei sistemi di pianificazione strategica e di controllo di gestione. In particolare, la cultura ancora ampiamente diffusa nelle imprese locali è caratterizzata da un approccio alla riservatezza che mal si accosta alla necessità di trasparenza e condivisione di strategia e risultati che rappresenta una delle attese principali dei mercati finanziari.

La pressione competitiva derivante dai profondi mutamenti socio-economici in corso, il nuovo ruolo assunto dalle banche commerciali, una maggiore sensibilità del legislatore allo sviluppo dei mercati finanzi e, non da ultimo, il passaggio generazionale attuato o in corso nei prossimi anni anche in molte imprese bresciane fanno ben sperare sull'aumento del numero delle realtà che decideranno di seguire la via della quotazione in Borsa quale strumento di attuazione della propria strategia.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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