Economia

«Una buona viabilità per far crescere industria e turismo di Valsabbia e Garda»

Prima tappa a Polpenazze per «SetteOttavi», il roadshow di Confindustria Brescia. Per il coordinatore di Zona Alessandro Ferrari «il traffico è un problema che va risolto insieme»
Francesca Roman
«SetteOttavi», a Polpenazze il primo appuntamento con il roadshow di Confindustria Brescia
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«SetteOttavi», a Polpenazze il primo appuntamento con il roadshow di Confindustria Brescia

Convivere al bivio tra sostenibilità e impresa, tra viabilità e produttività. È ripartito da Valsabbia e lago di Garda «SetteOttavi», il roadshow di Confindustria Brescia che nel 2024 assume la denominazione di «SetteOttavi + Uno»: sette incontri sino a fine anno con l’obiettivo di portare l’associazione sui territori in cui è suddivisa a livello provinciale.

Il primo appuntamento - introdotto dal presidente di Confindustria Brescia Franco Gussalli Beretta - è stato ospitato alla Cantina Bottenago di Polpenazze, e si è concentrato su come la viabilità possa influenzare le scelte sociali e produttive dell'industria manifatturiera e turistica, e su come i due mondi possano convivere.

Tra industria e turismo

«È un argomento fortemente voluto dal mio comitato - chiarisce Alessandro Ferrari, coordinatore di Zona di Confindustria Brescia -. Questo territorio vive al bivio tra l’eterogeneità della produzione industriale valsabbina e la forte vocazione turistica del lago di Garda, ma il termine bivio ci riporta a un concetto di viabilità, una problematica che accomuna entrambe le zone».

«L’accessibilità sul lago di Garda, qui nella sponda occidentale, è molto difficile -, concorda Giulio Maternini, professore ordinario di Ingegneria dei Trasporti all’Università degli Studi di Brescia -. L’unica strada è la 45 bis, generalmente intasata, con lunghe code sia per il lago sia per la città, ed è ovvio che anche il turismo ne risenta».

Le soluzioni

Tra i temi sollevati nel dibattito, anche il possibile impatto sulla viabilità in caso di realizzazione del depuratore del Garda, che implicherebbe svariati anni di lavori. «Una soluzione al traffico - prospetta il docente - è avere un sistema di trasporti alternativo al veicolo individuale: quello studiato dall’Università di Brescia, su incarico della Provincia, è una metro tramvia veloce, un sistema su rotaia a guida vincolata, in sede propria, quindi con nessuna interferenza con altri sistemi».

«Serve un cambio di paradigma - auspica quindi Paolo Fontana, consigliere della provincia di Brescia con delega a Viabilità e Lavori pubblici -, tale per cui istituzioni e associazioni di categoria progettino e risolvano insieme le criticità del territorio: devono sedersi allo stesso tavolo enti locali, Provincia, Comunità del Garda ma anche Anas, per trovare un progetto complessivo che risolva il problema». Spunti e riflessioni importanti per cogliere le prospettive del traffico su gomma, sono stati annotati anche da Matteo Albanese, direttore generale di Bossoni Automobili, partner del roadshow di Confindustria.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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