Economia

Tregua tra Usa e Iran, le Borse corrono: gas e petrolio in calo

Le Borse mondiali reagiscono con forti rialzi alla tregua e alla riapertura dello Stretto di Hormuz: crollano petrolio e gas, si allenta la pressione su inflazione e tassi
Corrono le Borse asiatiche dopo la notizia della tregua - Foto Ansa © www.giornaledibrescia.it
Corrono le Borse asiatiche dopo la notizia della tregua - Foto Ansa © www.giornaledibrescia.it
AA

La tregua tra Stati Uniti e Iran, legata alla riapertura dello Stretto di Hormuz, accende l’ottimismo dei mercati globali. Dopo settimane di tensioni geopolitiche, gli investitori leggono lo stop temporaneo alle ostilità come un segnale di stabilizzazione, con effetti immediati su Borse, materie prime e titoli di Stato.

In Europa

In Europa la reazione è stata netta. A metà mattina l’indice STOXX Europe 600 guadagna il 3,7%, trascinato dai principali listini: Francoforte sale del 4,6%, Parigi del 4%, Madrid del 3,13% e Londra del 2,4%. A trainare sono soprattutto i titoli tecnologici (+6,3%), insieme a lusso (+6,6%) e automotive (+5,7%). Bene anche banche (+5,6%) e assicurazioni (+1,6%), mentre soffrono energia (-6,5%) e utility (-0,2%), penalizzate dal crollo delle materie prime.

Petrolio e gas

Il cambio di scenario si riflette infatti soprattutto sul petrolio. Il WTI cede oltre il 15% scendendo a 95,68 dollari al barile, mentre il Brent arretra del 13,5% a 94,57 dollari. Ad Amsterdam, hub di riferimento europeo, il prezzo del gas naturale scivola del 15,27% a 45,25 euro per megawattora.

Una dinamica che raffredda le aspettative sull’inflazione e, di conseguenza, riduce la pressione sulle banche centrali. I mercati iniziano a scontare un minore bisogno di interventi restrittivi sui tassi, con un effetto immediato sui titoli di Stato. Il differenziale tra Btp italiani e Bund tedeschi si restringe a 76 punti base: il rendimento del decennale italiano scende al 3,68%, mentre quello tedesco cala al 2,91%.

Sul fronte valutario il dollaro si rafforza sulle principali valute, mentre l’euro si attesta a quota 1,1682 sul biglietto verde. In parallelo cresce la domanda di beni rifugio: l’oro sale del 3,1% fino a 4.795 dollari l’oncia.

In Asia

L’effetto tregua si estende anche ai mercati asiatici, che chiudono in forte rialzo. Tokyo guida i guadagni con un +5,39%, seguita da Seul (+6,87%). In territorio positivo anche Hong Kong (+3,2%), Shanghai (+2,5%), Shenzhen (+4,18%) e Mumbai (+3,82%). Il quadro riflette un generale ritorno dell’appetito per il rischio, sostenuto dalla prospettiva di rotte energetiche nuovamente sicure.

In sintesi, la de-escalation tra Washington e Teheran ridisegna nel breve periodo gli equilibri economici globali: meno tensioni sul fronte energetico, inflazione sotto controllo e mercati finanziari in recupero. Resta però una tregua fragile, legata a sviluppi geopolitici ancora incerti, che gli investitori continueranno a monitorare con attenzione.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato

Argomenti
Icona Newsletter

@Economia & Lavoro

Storie e notizie di aziende, startup, imprese, ma anche di lavoro e opportunità di impiego a Brescia e dintorni.

Suggeriti per te

Caricamento...
Caricamento...
Caricamento...