Vanno forte i «GnuttidiChiari», aggregazione topo-onomastica per distinguerli dagli altri Gnutti attivi in provincia che corrono parimenti. La crescita delle Trafilerie di Chiari da un lato è evidenziata dal bilancio 2021 e dall’altro dalla continuazione dello sviluppo dello stabilimento, cresciuto negli anni su un’area di oltre 250.000 metri, sviluppatosi a cavallo di due comuni (Chiari e Urago) dove, alla fine del programma, gli investimenti nel nuovo ramo d’azienda dedicato all’alluminio toccheranno complessivamente i cento milioni di euro saldamente basati su adeguate storiche disponibilità finanziarie.
Investimenti che l’azionista aveva iniziato prima della pandemia, non ha interrotto durante la pandemia, portato ormai verso il completamento dopo tre ondate, a conclusione di un progetto in cui verrà dato il via all’estrusione di alluminio, in cui ci sarà lavoro inizialmente per una sessantina di nuovi posti, che passeranno a ottanta con gli impianti a regime previsto per il 2023 («un poco in ritardo sui nostri programmi in quanto le alluvioni in Germania hanno rallentato molte produzioni e conseguentemente anche le nostre forniture» spiega Enrico Gnutti che col fratello Gianfranco guida l’azienda).



