La passione gliela leggi negli occhi. Per Gianfausto Abbatinali della ToLight fare impresa è uno di quei concetti antichi che riconducono al lavoro artigianale: mettere in contatto idee, trovare i fornitori e i produttori e poi vendere. Il processo che lo ha portato nel marzo 2020 ad essere il collettore di varie aziende sparse per il territorio lombardo. Le stesse aziende che in appena diciotto mesi (settembre 2021) hanno presentato una delle prime lampade da illuminazione e sanificazione in Italia. Lampade in grado di uccidere i virus della famiglia corona grazie ai raggi Uv-c. La storia di questo successo, però, parte da molto lontano.
Loading video...«Sono qui per passione»
La storia
«Io sono andato in pensione nel 2010 ma nel 2013 ho ricominciato fondando questa azienda, la ToLight (dall’inglese “illuminare”). Nel 2017 si è unito anche mio figlio». Al principio l’azienda distribuiva lampade di design, poi nel marzo del 2020 la pandemia ha bloccato il mercato globale. La soluzione per rimettersi in carreggiata arriva da uno di quei fornitori che Abbatinali ha conosciuto nei diversi anni di lavoro nel settore: «Tra questi ho avuto la fortuna di conoscere due professionisti di uno studio che si chiama Consuline che sta a Milano. Mi hanno contatto per capire se fossi disponibile a lavorare con loro a qualcosa di innovativo. Qualcosa che potesse essere utile per le persone che stavano a casa, professionisti e lavoratori costretti allo smart working e, inoltre, che potesse garantirgli la sicurezza di una superficie pulita».



