Economia

Terme di Sirmione fa bene anche con la Salute: ricavi in salita dell’8,7%

Nel 2023 la società ha fatto investimenti per 4,3 milioni. Gnutti: «È fondamentale crescere a livello industriale»
Una veduta delle Terme di Sirmione © www.giornaledibrescia.it
Una veduta delle Terme di Sirmione © www.giornaledibrescia.it
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Malgrado una stagione segnata da condizioni meteo avverse, oltre che penalizzata da un calo dei flussi turistici tedeschi e dall’annosa difficoltà a reperire personale, Terme di Sirmione chiude il bilancio 2023 con un fatturato di 43,7 milioni di euro, riportando una crescita dell’8,7% rispetto all’esercizio precedente.

«Terme di Sirmione opera nel settore termale-turistico-ricettivo e in particolare nei settori Ospitalità, Salute, Benessere e Prodotti a cui unisce tramite la controllata Golf Bogliaco, la gestione dello storico campo da golf e dell’ospitalità ad esso correlata, che nel 2023 ha registrato ricavi per oltre 2 milioni di euro – puntualizza una nota –. Tutte le aree di business hanno contribuito alla crescita del fatturato. In particolare l’area Salute, comparto che prima del Covid aveva sofferto di un progressivo declino e che la pandemia aveva particolarmente colpito, ha chiuso in sensibile miglioramento confermando la leadership nel settore curativo termale in Italia».

Questo trend positivo si riflette nei conti della società, che a fine 2023 presenta un Ebitda (o Margine operativo lordo) di 9,1 milioni, pari al 20,89% del monte ricavi. Inoltre, dopo aver scontato ammortamenti, svalutazioni e accantonamenti per 3,4 milioni di euro e imposte per 1,4 milioni, all’ultima voce del conto economico Terme di Sirmione trova un utile netto di 3,5 milioni.

Il Consiglio di amministrazione di Terme di Sirmione
Il Consiglio di amministrazione di Terme di Sirmione

L’analisi

«Il recupero dei volumi nel comparto della Salute è molto importante per la nostra azienda che da oltre 100 anni cura le persone grazie alle proprietà dell’acqua termale sulfurea salsobromoiodica e dell’idrogeno solforato erogando un prodotto di provata efficacia ed allo stesso tempo di grande modernità perché interamente naturale – commenta Margherita De Angeli nella veste di Direttore generale –. Queste caratteristiche sono fondamentali anche per la crescita del benessere termale che ne rappresenta l’evoluzione più moderna e che trova la sua espressione nella Medical Spa di Aquaria. Questo è il mandato il cui sviluppo è affidato al nuovo Direttore sanitario, dr. Emanuele Clò».

«Da imprenditore dell’Industria dell’acqua e del turismo, e di un’azienda con una storia di oltre 100 anni, nel settore termale, è importante definire il ruolo che le terme devono avere nella promozione della salute oggi – sottolinea il presidente e amministratore delegato, Giacomo Gnutti –. Lo Stato italiano stesso ha ribadito la necessità di tutelare il patrimonio delle acque termali, riaffermando il principio che l’attività termale debba essere riconosciuta solo quando si faccia ricorso all’uso di acque dalle caratteristiche specifiche e riconosciute, distinguendo dalle diffuse offerte commerciali di trattamenti di benessere attuati mediante il ricorso alla semplice "acqua riscaldata". Nessun timore da parte nostra per una concorrenza non qualificata, ma massima attenzione alla tutela di una corretta informazione scientifica alla classe medica e una comunicazione non ingannevole alla clientela».

Gli investimenti

Nel 2023, Terme di Sirmione (462 dipendenti, di cui 270 a tempo indeterminato) ha effettuato investimenti per 4,3 milioni, destinati per la maggior parte al completo restyling dell’Hotel Fonte Boiola e del reparto termale fortemente legato alla salute ed alla cura. Ulteriori investimenti sono in corso nel comparto benessere e particolare attenzione è riservata all’area digitale e all’information technology.

«Le terme sono un volano per l’economia e un attrattore turistico importante per un territorio – chiude Giacomo Gnutti –. Ma essere operatori termali vuol dire investire, industrializzare, tutelare e valorizzare la risorsa che viene usata, erogando un prodotto qualificato e certificato. È fondamentale crescere a livello industriale, evoluzione che implica applicare nella pratica quotidiana la continua ricerca dell’eccellenza in un servizio pertinente alle richieste della clientela ed efficiente nell’utilizzo dei fattori produttivi». 

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