Economia

Superbonus, boom di richieste in Loggia: 10 pratiche al giorno

Da inizio anno 1.110 istanze al settore Edilizia del Comune di Brescia. Ma Covid e hacker rallentano le procedure
Una panoramica del centro di Brescia - Foto © www.giornaledibrescia.it
Una panoramica del centro di Brescia - Foto © www.giornaledibrescia.it
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Il superbonus ridà fiato al settore delle costruzioni. E a Brescia è boom di pratiche edilizie. Dal 1° gennaio al 20 aprile negli uffici comunali sono state presentate 1.110 pratiche. Più di dieci al giorno, tutto compreso: Cila, Scia e permessi di costruire.

Un ritmo incalzante che ha messo a dura prova gli uffici comunali, prima colpiti dal Covid e poi dall’attacco informatico. «La "coda" e qualche rallentamento ci sono, inutile negarlo, visto lo straordinario ingresso di richieste» ha spiegato ieri, in commissione urbanistica, il dirigente del settore Edilizia Privata Maurizio Roggero. La Loggia ha potenziato il servizio di supporto ai professionisti (geometri, architetti, tecnici), ampliato gli orari, moltiplicato i giorni. E pian piano ha recuperato tutte le istanze digitali messe a rischio dall’attacco hacker. «I primi 5 nuovi computer arrivati, sono stati destinati al 110%» ha detto Roggero.

A chiedere una fotografia della situazione, al termine della commissione, è stata Paola Vilardi, Forza Italia. «Dopo l’attacco informatico, il Comune riesce a dare le risposte adeguate?». La prima mossa messa in campo dalla Loggia, mesi fa, ha ricordato l’assessore Michela Tiboni, è stato potenziare il servizio di accesso agli atti. Il primo passo per imbastire la pratica superbonus è infatti la verifica della conformità urbanistica dell’edificio. Dal 1° gennaio le richieste arrivate sono state 1.422, più un altro centinaio via Pec. In media 14 al giorno. «Ma ci sono state giornate con 150 richieste».

Le pratiche (cartacee) sono nel magazzino di via Palazzoli, la consultazione avviene in via Marconi. Si è quindi dovuto potenziare il servizio di «staffetta» tra le due sedi comunali. Purtroppo l’ufficio Edilizia ha però registrato alcuni casi di positività al coronavoirus, con conseguente rallentamento dell’attività. Poi è arrivato l’attacco hacker. Il servizio di presentazione delle istanze, ha precisato Roggero, «non è mai stato interrotto». I problemi sono stati sul backup, non sul front office. «I professionisti hanno continuato a depositare le loro pratiche».

Nel frattempo è partita l’attività di recupero dei dati, soggetti sempre a un doppio salvataggio. Le pratiche sono digitalizzate dal 1° gennaio 2019: i documenti sono stati recuperati tutti fino al 20 marzo 2021. Tutto quel che manca sarà recuperato «entro fine mese» ha assicurato Roggero. Tiboni guarda però anche avanti. Oggi c’è il 110%, domani qualche altro ecoincentivo. Resta quindi la necessità di «accompagnare i cittadini» con servizi ad hoc. Ecco perché nell’ambito del progetto «Un filo naturale», una strategia di transizione climatica per il territorio di Brescia finanziata da Fondazione Cariplo, è stato inserito uno sportello d’informazione per la «rigenerazione» del patrimonio edilizio. Un servizio da coordinare con le piattaforme già attive del Collegio Costruttori e del Campus Edilizia di Brescia.

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