Economia

Saccheria Franceschetti sbarca in Borsa e guarda verso l’Europa

Il 15 dicembre suonerà la prima campanella: «Vogliamo diventare l’Amazon del settore»
Borsa, Piazza Affari -  © www.giornaledibrescia.it
Borsa, Piazza Affari - © www.giornaledibrescia.it

Il primo, atteso tintinnio della campanella sarà giovedì 15, mentre oggi è il giorno dell’ammissione ufficiale alle negoziazioni. Per la Saccheria F.lli Franceschetti, leader in Italia nel packaging industriale in tessuto di rafia di polipropilene, l’approdo in Borsa nel segmento Euronext Growth Milan è però solamente l’ultimo tassello di un progetto ben preciso e che porta all’ingresso nei mercati di tutta Europa.

«Vogliamo diventare l’Amazon della rafia per l’imballaggio industriale, spinti anche dal nostro canale di e-commerce - afferma il presidente Luigi Wilmo Franceschetti -. Scherzando, ma non troppo, diciamo che siamo gli “straccivendoli che vanno in Borsa”, un’affermazione che ci riempie d’orgoglio».

Perchè l’azienda di Provaglio d’Iseo in ottant’anni di storia ha, passo dopo passo, costruito il suo successo sul territorio nazionale, un percorso che l’ha portata ad ampliare i propri orizzonti e a guardare perciò anche fuori dai confini italiani.

Stimoli

Luisa e Luigi Wilmo Franceschetti - © www.giornaledibrescia.it
Luisa e Luigi Wilmo Franceschetti - © www.giornaledibrescia.it

«La decisione di quotarci è infatti propedeutica a un’espansione nel continente - conferma l’amministratore delegato Luisa Franceschetti -. Oltre a ciò è un incentivo alla crescita non solo economica ma anche culturale. Presentare la propria azienda al mercato è infatti un grande stimolo al miglioramento, una spinta alla contaminazione e al contempo un modo per farci conoscere come società ma anche come sistema fatto di persone». Accanto a queste motivazioni trova spazio anche la volontà di sfruttare al massimo «un sistema di raccolta diverso da quello bancario» aggiunge Luisa Franceschetti.

La bottiglia, rigorosamente di Franciacorta, è perciò pronta ad essere stappata giovedì 15 dicembre, quando l’approdo in Borsa sarà effettivo: il range di prezzo delle azioni è fissato tra un minimo di 1,25 euro e un massimo di 1,66 euro per azione. Un traguardo che Saccheria F.lli Franceschetti festeggia festeggia perciò come nuovo punto di partenza.

I numeri

Nel 2021 i ricavi sono stati pari a 19,3 con un Ebitda di 1,7 milioni (Ebitda margin del 9%) e una posizione finanziaria netta di 9 milioni. Nel primo semestre 2022 invece il fatturato ha toccato quota 12 milioni, con l’Ebitda a 1,1 milioni.

Ma oltre i numeri la forza dell’azienda di Provaglio sta sia nell’innovazione digitale sia nella piena valorizzazione del personale (33 persone, 20 delle quali in produzione). «Abbiamo digitalizzato tutto, dall’arrivo delle persone in sede agli ordini - spiega Luigi Wilmo Franceschetti -, spostando tutto su cloud: qui infatti non abbiamo nemmeno un server».

Grande impatto hanno avuto anche il sistema, sviluppato tutto internamente all’azienda, di warehouse management per la gestione dei flussi in magazzino ELI WMS, l’introduzione del gestionale Sap e il grande potenziamento del canale di e-commerce. Tutte le carte sono perciò in regola per replicare il successo dei cugini, letteralmente cugini, della vicina Gefran. Ora sarà il mercato a dire la sua, con la Saccheria F.lli Franceschetti già pronta a diventare la «Amazon» del suo settore.

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