«Il sabato oppure un altro giorno per me non fa differenza. Se serve lavorare nei giorni festivi non c’è problema, ci si sacrifica. Io, poi, non ho nemmeno bambini piccoli da accudire. Ora mi scusi, devo tornare al forno perché c’è la colata». Paolo è operaio siderurgico da una vita. Oggi ha cominciato il turno alle 5 e staccherà alle 13. Adesso è il mezzogiorno di un sabato particolare alla Fonderie Ariotti di Adro. I forni sono in piena produzione, dieci colate per scodellare le 80 tonnellate di ghisa sferoidale, una lega di ferro e carbonio che sostituisce l’acciaio. Il caro energia ha spinto l’azienda a sperimentare la settimana lunga: lavoro al sabato, quando alimentare i forni elettrici costa meno, riposo il lunedì e salario maggiorato. La novità riguarda una ventina di dipendenti su centodieci, il reparto della fusione e quello dell’estrazione. Questo è il secondo sabato.
Sabato di lavoro: «Contro il caro energia un sacrificio da fare»
È l’opinione degli addetti ai forni della Ariotti di Adro. La fusione è stata spostata dal venerdì, lunedì si recupera il riposo

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