Economia

Riciclo metalli: Zato punta sull’intelligenza artificiale

Gli impianti realizzati dell’azienda di Prevalle si «nutrono» di algoritmi e realtà aumentata
Un impianto della Zato di Prevalle - Foto archivio © www.giornaledibrescia.it
Un impianto della Zato di Prevalle - Foto archivio © www.giornaledibrescia.it
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Macchine pesanti e pensanti, progettate per far sì che il ciclo produttivo in cui vengono inserite non subisca arresti e lavori in continuo. La crescita di Zato, azienda di Prevalle, fondata nel 1999 da Valerio Zanaglio con la moglie Alessandra Bresciani, rispettivamente presidente e ceo, è stata corposamente supportata da tecnologie di ultima generazione installate negli impianti, che si «nutrono» di algoritmi dell’intelligenza artificiale, creando un circuito virtuoso con manutenzione predittiva, realtà aumentata per le installazioni e manutenzioni da remoto. Un mix che garantisce il giusto equilibrio, oggi, per un’azienda la cui mission consiste nel fabbricare impianti e attrezzature per l’industria del riciclo, tramite il recupero del rottame ferroso e non ferroso.

E l’intelligenza artificiale è il fattore chiave, in quanto consente di elaborare una grande mole di dati raccolti da tutti gli impianti installati presso i clienti, anticipando l’eventuale rischio di guasto di un macchinario e fornendo un servizio di assistenza fondamentale.

La storia

Del resto Zanaglio, che è anche co-fondatore con Michele Grazioli di «VedrAI» (la startup che sviluppa per le Pmi soluzioni basate sull’intelligenza artificiale in modo da simulare l’impatto delle decisioni sugli esiti aziendali), proviene da un lungo percorso a livello dirigenziale nell’industria siderurgica, che gli ha permesso di consolidare l’attitudine alla concretezza verso il processo produttivo e di «comprendere l’importanza della continuità nell’impianto».

«Il futuro della sidermetallurgia - afferma il presidente di Zato - sarà sempre meno affidato all’altoforno, che rappresenta un investimento poco sostenibile, non solo per costi e ingombri, ma soprattutto dal punto di vista ambientale, non rispondente ai parametri della transizione green che dobbiamo affrontare. Avremo forni elettrici di nuova generazione, che fanno uso del rottame frantumato e pulito o triturato con macchine come quelle che noi realizziamo. Forniamo - specifica Zanaglio - un’ampia gamma di attrezzature e macchine per il riciclo di ferro, alluminio, rottame ferroso e non ferroso con soluzioni personalizzate per soddisfare qualsiasi esigenza produttiva del cliente».

Presidente e Ceo: Valerio Zanaglio e Alessandra Bresciani - Foto © www.giornaledibrescia.it
Presidente e Ceo: Valerio Zanaglio e Alessandra Bresciani - Foto © www.giornaledibrescia.it

La vocazione

Mulini a martelli, premacinatori, trituratori industriali e cesoie da demolizione per metalli leggeri e pesanti, linee di separazione e impianti per la pulizia dei rottami. Un know how che nasce interamente in terra bresciana, messo a punto dai 43 dipendenti tra cui una dozzina di ingegneri dedicati. Ma con una vocazione fortemente internazionale, dato che Zato esporta per l’85% all’estero, primariamente negli Usa, dove è operativa una sede commerciale (ad Atlanta) nonché magazzini di ricambistica, e nei Paesi asiatici. «Ci teniamo - sottolinea l’imprenditore - a portare il made in Brescia nel mondo; crediamo molto nella tecnologia applicata al settore del recupero e all’economia circolare».

Il bilancio 2021

Scelte che premiano la realtà prevallese, la quale ha chiuso il 2021 con un fatturato di 27,5 milioni e, solo nel primo semestre 2022, ha realizzato un volume di 22 milioni che la proietta verso un risultato decisamente brillante. Recentemente è stato portato a termine l’ingresso nel capitale di Zato (che continuerà comunque a mantenere la gestione operativa) da parte di Lbo France, uno dei principali operatori del private equity in Francia e in Italia. Una decisione voluta «perché strategica per il nostro piano di sviluppo a medio-lungo termine e perché riteniamo essenziali le competenze, la visione ed il supporto che Lbo France metterà a disposizione di tutta la nostra squadra per l'affermazione quale player di riferimento e globale nell'ambito del recycling e della green economy».

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