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Quanto vale, quando parte e come funziona il cashback


Economia
1 dic 2020, 09:27
L'obiettivo è spingere i pagamenti elettronici

L'obiettivo è spingere i pagamenti elettronici

L'operazione Cashback ai nastri di partenza. Il governo, con l'obiettivo di modernizzare il Paese e combattere l'evasione, spingerà all'utilizzo della carta di credito «restituendo» il 10% delle spese fatte, anche se con un tetto «complessivo» di 150 euro di rimborsi semestrali.

Il meccanismo parte in modo strutturale dal primo gennaio, ma una prima sperimentazione è già prevista in quest'ultimo scorcio di 2020: anche se la data ufficiale non è ancora stata fissata e dipende dalle convenzioni che il Mef deve ancora siglare con Consap e con PagoPa, l'avvio sarebbe stato fissato per gli acquisti a partire dall'8 dicembre, la festa dell'Immacolata, cioè uno degli appuntamenti per l'acquisto dei regali di Natale.

App IO
Per attivare la procedura bisognerà iscriversi sull'App IO e fare un minimo di operazioni con pagamenti elettronici: 10 in questa fine di anno, 50 nel prossimo semestre. E, anche se è previsto un tetto di spesa che limiterà il risparmio, per i 100mila che faranno più operazioni nei semestri indicati ci sarà una sorta di «superpremio», un super-rimborso da 1.500 euro.

Il decreto che fissa le procedure del Cashback, che sarebbe dovuto partire dal primo dicembre, è stato ufficialmente pubblicato. Ora mancano solo le ultime due convenzioni, che sono già pronte, per attivare la procedura.

Per i cittadini, invece, sarà già possibile iscriversi con la APP IO, la stessa già attiva per il bonus vacanze e che - al momento - è stata scaricata da 4,3 milioni di possessori di carte. Ci si accede con Spid o con la carta elettronica - sono questi i primi due passaggi da superare - e poi bisognerà indicare gli estremi delle proprie carte di credito e bancomat, aggiungendo il codice Iban del conto sul quale si vuole ricevere il «rimborso». Sulla app sarà anche possibile controllare i pagamenti fatti, che danno diritto a ricevere indietro il 10%.

Le regole
Il ministero dell'Economia ha fissato anche le regole del gioco: per la parte sperimentale, entro la fine dell'anno, sarà necessario aver effettuato almeno 10 pagamenti con le proprie carte e i primi rimborsi arriveranno a febbraio. Non importa il «valore» dell'operazione, basterà anche un caffè.

Il cashback del 10% si fermerà però a 15 euro per ogni acquisto e a 150 euro in totale nel periodo interessato. In pratica se si spendono 250 euro si avranno indietro sempre solo 15 euro. E una volta arrivati al montante di 150 euro i rimborsi non crescono più.

Le regole cambiano a partire da gennaio, quando a spingere su un utilizzo sempre più deciso sarà anche la previsione di un «super-rimborso» da 1.500 euro per i 100mila che avranno utilizzato la carta a fini personali. Già perché il governo vuole un uso diffuso di questi sistemi di pagamento e quindi non saranno validi gli acquisti fatti per attività di impresa, arte o professione.

Da gennaio i periodi considerati saranno semestrali - da gennaio a giugno, quindi da giugno a dicembre - e i rimborsi arriveranno entro l'agosto e il febbraio successivi. Questa volta però per ricevere indietro il 10% bisognerà fare almeno 50 operazioni anche se «tetti» di quanto verrà restituito rimangono fissati a 15 euro per singola operazione e a 150 euro complessivamente. Ma il governo conta comunque di spingere su un forte utilizzo delle carte, promettendo ai 100mila maggiori utilizzatori il «superpremio» da 1.500 euro. 

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