Economia

Popolare di Sondrio: il quartier generale nel Bresciano sarà in via Gramsci

Palazzo Facchinelli a Brescia è un edificio di interesse storico, che alcuni anni fa ospitava la Bipop
In via Gramsci la sede della Banca Popolare di Sondrio -  © www.giornaledibrescia.it
In via Gramsci la sede della Banca Popolare di Sondrio - © www.giornaledibrescia.it

Banca Popolare di Sondrio fa rinascere in via Gramsci palazzo Facchinelli, edificio di interesse storico le cui origini risalgono al XVI secolo e ricostruito nel 1859. Già di Unicredit - nei cui asset era entrato portato in dote da Bipop, incorporata nel 2006 in Capitalia e fusa nel 2007 in Unicredit, e prima ancora sede del Banco di Napoli di cui Bipop aveva rilevato cinquanta sportelli del Nord tra cui quello di Brescia - l’immobile di via Gramsci è stato ristrutturato su progetto dello studio b+ma (Fausto Baresi, Riccardo Manfredi e Guillermo Arnaudo) e ospiterà la banca valtellinese.

La storia

Ispirata al movimento popolare cooperativo del credito, propugnato in Italia da Luigi Luzzatti; banca con una storia lunga solida e gloriosa, che inizia nel 1871; radicata solidamente nel Bresciano, Popolare di Sondrio è guidata dal consigliere delegato e direttore generale Mario Alberto Pedranzini: l’istituto valtellinese al 30 giugno ha presentato un risultato netto di periodo positivo per 105,1 milioni di euro, con ratios patrimoniali su livelli elevati con Cet1 Ratio (rapporto tra il capitale ordinario versato di un banca con le sue attività ponderate per il rischio) e Tier1 Ratio (la componente primaria del capitale di una banca) che si posizionano al 15,2%, mentre il Total Capital ratio è al 17,9%. I finanziamenti verso la clientela alla fine del primo semestre scorso erano 33.271 milioni (+7,1%), mentre le nuove erogazioni di prestiti tra famiglie e imprese hanno superato i 3,1 miliardi di euro, crescendo dagli oltre 2,5 miliardi dello scorso anno.

Il progetto

Il recupero di Palazzo Facchinelli presenta alcune positività per la città: restituisce al centro storico un altro edificio prestigioso, costruito nel Sedicesimo secolo, rifatto a metà Ottocento con interventi successivi nel secondo dopoguerra quando una nuova importante trasformazione aveva condotto ad un’iniziale copertura del portico. L’assetto precedente ai lavori attuali risale al 1982, quando l'immobile venne adeguato alle esigenze dell'allora proprietario Banco di Napoli (entrato nel 2018 in Intesa), edificio che ora Popolare di Sondrio rilancia con ricadute positive sulla città.

Positività che vanno cercate nel ruolo che ogni attività porta soprattutto a un centro storico come il nostro in cui i cartelli delle attività commerciali di vendesi/affittasi faticano a scendere: investimenti derivanti dal cantiere, rilancio dell’immagine esterna dell’edificio, capitale umano all’interno delle singole aziende, servizi derivanti dalle attività accessorie, clienti che vanno e che vengono e poco o tanto consumano in un’area in cui i consumi rallentano.

Sempre in via Gramsci, nel palazzo che per anni ha ospitato (erano gli anni Cinquanta/Sessanta) l’Albergo Brescia, poi sede di Intesa, a breve apre una catena di prodotti per l’igiene, attiva dal 1982 nel Paese, con oltre ottocento negozi in Italia. Uno nuovo in centro a Brescia.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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