Economia

Orientamento: Futuro Lab porta nelle pmi camune 150 studenti

Angela Dessì
L’innovativo progetto che fa «sistema» coinvolge 17 aziende e 5 istituti scolastici
I promotori del progetto con l'assessora regionale Simona Tironi - © www.giornaledibrescia.it
I promotori del progetto con l'assessora regionale Simona Tironi - © www.giornaledibrescia.it
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Futuro Lab dà gambe e braccia all’orientamento e dopo meno di un anno dal suo avvio porta in azienda oltre 150 studenti. Hanno preso il via in queste settimane i progetti di alternanza Scuola Lavoro nati in Valcamonica, percorsi dal carattere fortemente innovativo in cui le aziende aderenti (Cassa Padana, Fedabo SB, EffAI srl, Finanziaria di Valle Camonica, Aglio e Oglio, Asst Valcamonica, Comisa Holding srl, Cotonella spa, Dmv Italia srl, Nemesi Italia, Pac spa, Due Esse Impianti, Iseo Serrature, Demm, Tramemotive, Vallecamonica Servizi srl, Vallecamonica Servizi Vendite srl) mettono a disposizione dei ragazzi spazi, tempo e competenze al fine di creare vere e proprie «palestre di futuro», vale a dire progetti strutturati in cui i giovani possano imparare «come funziona» il lavoro. Vivendolo. Sperimentandolo. Facendolo proprio.

Il progetto

La storia di Futuro Lab è del resto la storia di un amore, quello per un territorio più impervio di altri ma non per questo meno ricco di tradizione e opportunità. Ed è proprio da questo desiderio di valorizzazione ed al tempo stesso di tutela che è nata l’idea di un luogo – fisico, ma non solo – in cui radici e scenari di domani potessero intersecarsi e costruire qualcosa di nuovo.

Futuro Lab ha infatti un obiettivo preciso: rendere l’orientamento post-diploma una leva reale di crescita, sia per gli studenti che per il tessuto produttivo locale, colmando il divario tra chi si affaccia al mondo del lavoro e chi, ogni giorno, lo costruisce. Insomma, non un semplice progetto, ma l’inizio di un patto territoriale capace di trasformare l’orientamento in un ponte tra scuola e lavoro e di intrecciare il futuro dei giovani al futuro delle imprese e del territorio.

Le scuole coinvolte

Una sorta di operazione di ingegneria sociale, come la chiamano i fondatori, in cui oltre 500 studenti delle classi terze e quarte superiori, alcuni istituti scolastici della Valle Camonica e delle zone limitrofe (il Tassara Ghislandi, il Golgi Breno, il Meneghini, l’Istituto Superiore Ivan Piana e l’Istituto d’Istruzione Superiore Olivelli Putelli) e le realtà imprenditoriali promotrici hanno iniziato a dialogare e collaborare. E se i primi due incontri plenari svoltisi lo scorso anno a maggio e novembre sono stati per lo più occasioni di dialogo e riflessione ora si passa dalle parole ai fatti.

Dopo il diploma

Ne escono vincitori: gli studenti, che acquisiscono competenze reali; le scuole, che rafforzano il loro ruolo educativo; e le imprese, che investono nel futuro della comunità. Il progetto Futuro Lab dimostra insomma come l’unione possa generare una forza d’urto, e anche per questo ha attirato l’attenzione di Regione Lombardia: la scorsa settimana, non a caso, l’assessora all’Istruzione, Formazione e Lavoro Simona Tironi è stata in valle e ha partecipato attivamente, con le imprese e le scuole coinvolte, ad una riunione di coordinamento con l’obiettivo di delineare più concretamente la strada verso un orientamento post-diploma a misura di studente e realmente connesso al mondo del lavoro. «Perché – dicono i promotori – la prosperità di un territorio non cade dall’alto. Si progetta, si mette a terra e si difende insieme». 

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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