Re-shoring, near-shoring, ma anche friend-shoring. La crisi pandemica, le tensioni geopolitiche, le difficoltà della logistica internazionale aggiornano sempre più in fretta il vocabolario della globalizzazione. Le aziende si adeguano e tornano a produrre in patria, o quanto meno avvicinano le produzioni ai Paesi vicini o «friendly». È quanto sta facendo anche il gruppo Oldrati, leader italiano del settore gomma-plastica, con l’investimento di 10 milioni di euro per la realizzazione del nuovo stabilimento produttivo ad Adro, dove da alcuni anni si trova il quartier generale della società.
«L’obiettivo è anticipare i tempi e le future tendenze del mercato - dichiara il ceo Manuel Oldrati -. Pensiamo nei prossimi anni si consoliderà il fenomeno di near-shoring che avrà come conseguenza il rafforzamento delle filiere produttive a livello di blocchi regionali. Il re-shoring ha toccato nell’ultimo decennio il settore della moda, ora interessa anche settori come la meccanica e la componentistica. Questo importante investimento ad Adro ci dà la possibilità di muoverci d’anticipo: ci farà trovare pronti pronti per soddisfare al meglio le crescenti esigenze dei clienti».




