Economia

Nuova sfida per Brescia e Bergamo: il Festival dell’Economia

Palazzo Loggia conta sul coinvolgimento di A2A, Confindustria e UniBs. Sarà testa a testa con Torino
Uno scatto dall'ultima edizione del Festival dell'Economia a Trento - © www.festivaleconomia.it
Uno scatto dall'ultima edizione del Festival dell'Economia a Trento - © www.festivaleconomia.it
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Il Festival dell’Economia ha portato a Trento cinquanta premi Nobel in sedici edizioni oltre a migliaia di visitatori ogni anno. La manifestazione, per di più, ha avuto una ricaduta economica sul territorio per diversi milioni di euro. Eppure la Giunta provinciale di Trento non ha rinnovato il mandato ai suoi storici organizzatori, l’editore Giuseppe Laterza e l’economista Tito Boeri. La decisione è stata notificata dal presidente della Provincia autonoma, il leghista Maurizio Fugatti, pochi giorni fa. «Ci dispiace molto - ha ammesso Laterza -. Tuttavia ci sono più di venti città d’Italia che si sono già fatte avanti con manifestazioni molto concrete, molto al di là di quello che potessi immaginare». Tra le candidature più interessanti al vaglio dell’imprenditore pugliese vi è quella avanzata congiuntamente dai sindaci di Brescia e Bergamo, Emilio Del Bono e Giorgio Gori.

«Una delle cose che ho pensato fin dall’inizio, in base all’esperienza di Mantova e di Modena è che un festival deve legarsi fortemente al territorio in cui avviene, all’identità della città. Questo per noi è fondamentale - ha evidenziato Laterza -. A seconda della sintonia che stabiliremo, individueremo una città che abbia maggiori affinità con il progetto». L’identità manifatturiera della Leonessa d’Italia e della Città dei Mille è indiscutibile. Così com’è incontrastabile la sinergia avviata dalle due amministrazioni locali, capitanate appunto da Del Bono e Gori, da quando è stato loro conferito contestualmente il titolo di «Capitale italiana della cultura 2023».

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Uno studio realizzato dal gruppo di ricerca eTourism dell’Università degli Studi di Trento ha dimostrato che il Festival dell’Economia ha generato un impatto positivo sul territorio per 2,3 milioni di euro, più del doppio dell’investimento iniziale degli organizzatori, con un moltiplicatore di spesa ampiamente oltre i 2 punti. Nei consueti cinque giorni del Festival dell’Economia, prima dell’era Covid, nella città di Trento si sono raggiunte le 50mila presenze, con una permanenza media di 2,9 giorni. Non a caso, insomma, la kermesse tagata Laterza-Boeri è ambita da molte città italiane.

La discesa in campo dei Comuni di Brescia e Bergamo vanta il supporto di alcuni partner locali: in questa iniziativa Palazzo Loggia può contare ad esempio sul coinvolgimento (in alcuni casi anche di natura economica) di A2A, Confindustria e Università Statale. «Vi sono inoltre altri facoltosi sponsor pronti a entrare in gioco» riportano fonti accreditate. Va comunque registrato che un forte interesse per il Festival dell’Economia è stato palesato dalla città di Torino, che nelle prossime settimane sarà chiamata ai seggi per l’elezione del primo cittadino. La sfida è ardua, ma Brescia e Bergamo hanno dimostrato che di fronte alle difficoltà sanno sempre dare il meglio di sé stesse.

 

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