Economia

Nella sua «nuova era» Tassoni punta diventare il luxury soft drink per eccellenza

La società dei Lunelli, con sede a Salò, chiude il 2023 con ricavi in crescita a 12,9 milioni e un utile di 345mila euro
Camillo Facchini
Bottiglie di Tassoni
Bottiglie di Tassoni

La sugar tax è stata rimandata a luglio del 2025 ed il settore tira un sospiro, anche se di rinvio in rinvio l’ipossia si trascina dal 2020, anno in cui la tassa venne introdotta dal governo Conte 2. Gli eventuali effetti del provvedimento sono stati oggetto di uno studio di Nomisma da cui emerge che nei due anni successivi all’entrata in vigore della nuova tassa la flessione delle vendite sarebbe del 15,6%.

Dato da crisi economica. Per ora si va avanti all’antica e Tassoni di Salò (230 anni di storia, scelta nei mesi scorsi dal Ministero delle Imprese per la mostra «Identitalia, The Iconic Italian Brands») appartenente al gruppo trentino che fa riferimento alla famiglia Lunelli, conferma anche nel 2023 di saper fare sempre bene il proprio lavoro.

I numeri

Anche se le materie prime sono salite del 22,6% – con una variazione dovuta all’aumento del prezzo dello zucchero – ed i servizi sono aumentati dell’11,9% per spese di pubblicità e promozioni riguardanti i contributi commerciali al canale lungo (produttore-grossista-dettagliante-consumatore) e alla grande distribuzione per l’evento lancio di «Nuova era Tassoni»: due fattori che hanno pesato su un conto economico di soddisfazione: vendite cresciute da 12,1 a 12,9 (+7,7% record di crescita) con l’export che ha visto raddoppiare i volumi, 345.823 euro di utile d’esercizio, un flusso di cassa di 1,5 milioni, un ebitda con un’incidenza dell’11,9% sui ricavi delle vendite e delle prestazioni. Tra i costi, nel conto economico del bilancio 2023 materie prime in aumento (da 4,6 a 5,7 milioni), servizi da 4,1 a 4,6 milioni, personale da 1,580 a 1,523 (-3,6%).

La strategia

Se i numeri sono indicatori importanti, ancor più importanti sono progetti e strategie della società in cui c’è stato il lancio di «Nuova era Tassoni», progetto di consolidamento che punta a rendere Tassoni il «luxury soft drink italiano per eccellenza», proposta dentro la quale c’è un lavoro enorme: bottiglietta rivisitata con forte richiamo al logo e alla data di fondazione della società; collezione Tassoni rinnovata con l’ingresso nella linea mixology (cedrata, tonica al cedro, chinotto bio e sambuco bio) di nuovi prodotti.

E poi ecco Distilled dry gin Tassoni, creato in collaborazione con Bruno Vanzan, barman super richiesto a livello internazionale. Ne è nato un gin distillato in alambicchi in rame, cosa che si faceva in Tassoni fin dal 1872, con nove botaniche tra cui l’essenza di redo, gin proposto in una bottiglia molto sofisticata.

«Nuova era» è insomma davvero nuova era, ovvero uno spartiacque tra passato e presente, tra solida tradizione consolidata e innovazione di successo.

Il gruppo è presieduto dal cavaliere del lavoro Matteo Lunelli che a Ferrari affianca Legnana, Surgiva, Bisol, Locanda Margon, Tenute Lunelli e Tassoni. Nel 2023, 143 milioni di ricavi. 

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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