Naide Guitars, è un’azienda da tenere d’occhio: quella che oggi è una start-up artigianale di Bagnolo Mella che realizza chitarre elettriche su misura sul gusto ed esigenze dei clienti, potrebbe presto trasformarsi in un marchio di riferimento per i musicisti professionisti. L’azienda ha già attirato l’attenzione di alcuni tra i più importanti interpreti della scena musicale italiana. Alle spalle del progetto c’è una storia che affonda le proprie radici lontano dal mondo della liuteria.
Un brand nato solo quattro anni fa
Tutto nasce infatti dalla Falegnameria Bassi di Bagnolo Mella, fondata nel 1946 e portata avanti per decenni dalla famiglia. Oggi alla guida c’è Emanuele Bassi, 56 anni, che rilevò l’attività quando lo zio, fondatore dell’azienda, raggiunse l’età della pensione, scegliendo di proseguire una tradizione iniziata nel dopoguerra.
Il legno è sempre stato il suo mestiere: ha iniziato a lavorare in falegnameria a soli 14 anni. Ma accanto alla passione per il lavoro manuale ce n’è sempre stata un’altra, altrettanto forte: la musica. Da ragazzo sfruttava il laboratorio per costruire casse acustiche in legno da installare sotto i sedili delle automobili degli amici, realizzava impianti audio e, quando capitava l’occasione, faceva anche il fonico.
Col tempo gli impegni dell’azienda lasciano meno spazio a questo hobby, che però non è mai venuto meno. La svolta arriva quando quello che oggi è il suo liutaio di fiducia gli chiede alcuni pezzi di legno per realizzare dei manici di chitarra. Bassi accetta senza esitazione e, intuendone il talento, decide di assumere Sefedin. «Come falegname forse non era ciò che immaginavo, ma come liutaio si è rivelato un vero fuoriclasse», racconta.

Da quell’incontro quattro anni fa è nata l’idea di creare Naide Guitars, un laboratorio specializzato nella realizzazione di strumenti completamente personalizzati. Al progetto partecipano anche Ivan, Davide, Eugenio, Luca e Donato, collaboratori della falegnameria accomunati dalla stessa passione per la musica.
«Mi piacciono le sfide – racconta Bassi – e così abbiamo deciso di provarci. Per arrivare al primo prototipo sono serviti due anni di progettazione interamente realizzati da noi. Lo abbiamo fatto testare ad alcuni amici musicisti chiedendo un giudizio sincero, e il loro entusiasmo ci ha convinti a proseguire, il nostro obiettivo è far crescere Naide fino a trasformarlo in un marchio riconosciuto, per questo abbiamo registrato il brand».
Il marchio cresce e si diffonde

Tra i musicisti che hanno già apprezzato le qualità tecniche ed estetiche delle chitarre Naide c’è lo storico chitarrista di Ligabue, Max Cottafavi.
Anche la bassista della band pop-rock milanese Le Bambole di Pezza, ha espresso apprezzamento per gli strumenti, così come Luca Colombo, tra i più noti chitarristi, arrangiatori e didatti italiani, e Franco Mussida, fondatore della Premiata Forneria Marconi e figura di riferimento della musica italiana.
A dare ulteriore visibilità al marchio ha contribuito anche la partecipazione alle principali manifestazioni del settore, tra cui il Guitar Show. Per ora la produzione resta volutamente limitata, ma la qualità costruttiva, la cura artigianale e la forte personalizzazione degli strumenti stanno già facendo parlare di Naide Guitars.
«Oggi è ancora la falegnameria, che sviluppa un fatturato di circa un milione e mezzo di euro, a sostenere economicamente questo progetto – conclude Bassi – ma presto ci auguriamo che Naide cammini con le proprie gambe, ritagliandosi uno spazio importante nel mercato degli strumenti di alta gamma».



