Economia

Multa fonderie: Confindustria in campo accanto ad Assofond

L’Autorità Garante della Concorrenza aveva multato l’associazione italiana delle fonderie e alcune aziende. Ora anche Confindustria interviene nel ricorso a Tar del Lazio
Assofond, fa ricorso al Tar sulla multa dell'Autority
Assofond, fa ricorso al Tar sulla multa dell'Autority
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Confindustria scende in campo a sostegno di Assofond, l’Associazione Italiana Fonderie, nel ricorso al Tar del Lazio contro la sanzione da due milioni di euro comminata ad Assofond dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, lo scorso dicembre, «per una presunta intesa anticoncorrenziale nel mercato dei getti di ghisa».

L’antitrust avrebbe sanzionato il comportamento di un gruppo di fonderie, tra queste anche alcune bresciane, per una presunta intesa restrittiva della concorrenza nel mercato della produzione e commercializzazione di fusioni di ghisa sul territorio nazionale. Oggetto dell'intesa sarebbe stato, secondo l’accusa, il coordinamento delle politiche commerciali e di prezzo tra alcune fonderie italiane. Assofond è accusata di aver agito come facilitatrice e coautrice del cartello.

Per l’associazione degli industriali è «una questione di principio per tutto il sistema associativo italiano». «Il caso - spiega viale dell’astronomia con una nota - pone tre questioni giuridiche ed economiche che trascendono la singola vicenda e investono il ruolo e la stessa sopravvivenza delle associazioni di categoria nel sistema industriale italiano». Riguardano «il requisito della consistenza dell’intesa» che per quote di mercato sotto il 30% «non può produrre un apprezzabile effetto anticoncorrenziale».

Poi anche «la proporzionalità delle sanzioni alle associazioni. Il caso è il primo in Italia in cui vengono applicate a un’associazione di categoria le nuove e più severe regole sanzionatorie» introdotte dal recepimento di una direttiva europea che consente «di ancorare la multa non al fatturato dell’associazione, ma a quello aggregato delle imprese associate, con un effetto potenzialmente devastante per qualsiasi ente che non genera ricavi commerciali propri». Terzo punto, «il contesto economico e la concorrenza internazionale»: per Confindustria «le decisioni dell’Autorità penalizzano un settore che opera in un contesto economico di grande complessità», con le fonderie che sono imprese energivore.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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