Nel mese di aprile il tasso di disoccupazione è sceso al 6,3%: un calo considerevole rispetto a marzo, quando si attestava a quota 8%. Il dato, registrato e diffuso da Istat, non era così basso da novembre 2007. Come è facile dedurre, ha pesato parecchio l'effetto del lockdown, con 484 mila persone in meno che cercavano lavoro (-23,9% rispetto a marzo).
Il crollo dei disoccupati, il cui totale a aprile è di 1 milione e 543 mila, può sembrare in contrasto con le difficoltà del momento, testimoniate anche dalle tante persone che hanno perso il posto di lavoro: sono scesi di 274 mila unità gli occupati in un solo mese. Per capire meglio, basta approfondire la definizione, secondo gli standard internazionali, dei termini «disoccupato» e «tasso di disoccupazione».
A aprile, viste le limitazioni dovute all’emergenza Covid-19 e alle chiusure obbligate, per molti è stato impossibile anche solo mettersi alla ricerca di un impiego e non è escluso che ci sia chi ha rinunciato. Non avendo cercato, non possono essere così inquadrati statisticamente come disoccupati e il loro destino per il momento li vuole inattivi. Una categoria a cui prestare in questa fase particolare attenzione, tanto più alla luce della grave recessione economica di cui l’Italia è protagonista.



