È avvenuto a Trieste, per mani bresciane della Sid di Flero, il più grosso abbattimento controllato con esplosivo compiuto fino a oggi in Italia. A cadere al suolo dopo decenni di attività è toccato alla vecchia e ormai dismessa «zona a caldo» dell’acciaieria Arvedi di Trieste, traslocata due anni fa in un’altra zona della città per lasciare che l’ex area industriale sia trasformata in un moderno polo logistico. L’operazione ha riguardato cinque edifici d'acciaio e calcestruzzo, tra cui l’alto forno, la cokeria e una ciminiera alta ben 80 metri.
L’abbattimento, che la città ha trasformato in un vero e proprio evento con tanto di fuochi d’artificio, è avvenuto domenica sera alle 20. Come raccontato dall’amministratore delegato di Sid, Mauro Tininini, «per prepararlo ingegneri e tecnici hanno progettato e lavorato per due mesi, valutando i punti deboli dei manufatti, i punti di caduta, e tutto quello che determina una riuscita in sicurezza di un intervento simile».



