Reshoring, ovvero riportare in Italia le produzioni delocalizzate all’estero. Il tema racchiude in se qualcosa di romantico ed i casi per quanto attiene il sistema economico bresciano sono quasi da aneddotica. Non nel caso della Mak di Carpenedolo - azienda specializzata nella produzione di cerchi in lega per il secondo equipaggiamento e marchio di riferimento in Italia ed in Europa nel settore dell’aftermarket automobilistico.
«La scelta di produrre in Cina, attraverso terzisti di Taiwan, era nata a fine anni Novanta dalla necessità di completare la gamma dei nostri cerchi in lega per il mercato invernale - spiegano il presidente Gualtiero Cervati e l’ad Guglielmo Bertolinelli -. Oggi il business è profondamente cambiato. Mak ha deciso di investire in immagine con prodotti di design ed alta qualità totalmente made in Italy».




