Economia

La bresciana Mak riporta a casa le produzioni dalla Cina: sarà 100% made in Italy

La società di Carpenedolo realizza cerchi in lega per l’aftermarket. Nel 2023 ricavi per 56,3 milioni
Roberto Ragazzi

Roberto Ragazzi

Giornalista

Lo stabilimento Mak a Carpenedolo - © www.giornaledibrescia.it
Lo stabilimento Mak a Carpenedolo - © www.giornaledibrescia.it

Reshoring, ovvero riportare in Italia le produzioni delocalizzate all’estero. Il tema racchiude in se qualcosa di romantico ed i casi per quanto attiene il sistema economico bresciano sono quasi da aneddotica. Non nel caso della Mak di Carpenedolo - azienda specializzata nella produzione di cerchi in lega per il secondo equipaggiamento e marchio di riferimento in Italia ed in Europa nel settore dell’aftermarket automobilistico.

«La scelta di produrre in Cina, attraverso terzisti di Taiwan, era nata a fine anni Novanta dalla necessità di completare la gamma dei nostri cerchi in lega per il mercato invernale - spiegano il presidente Gualtiero Cervati e l’ad Guglielmo Bertolinelli -. Oggi il business è profondamente cambiato. Mak ha deciso di investire in immagine con prodotti di design ed alta qualità totalmente made in Italy».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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